Quotidiano Nazionale logo
6 mag 2022

"Benemerenza a Gnudi? È il grimadello politico di Ricci contro i vertici dell’ospedale"

Roberto Biagiotti – 39 anni, avvocato, consigliere comunale della Lega, è contrario a dare la benemerenza ufficializzata l’altro ieri in consiglio comunale a Umberto Gnudi, ex responsabile del pronto soccorso nei periodi più difficili della pandemia.

Perché?

"Con questa modalità dovremmo dare titoli di merito a tutti coloro che si impegnano. Mi sembra una strumentalizzazione".

Da parte di chi?

"Del sindaco Matteo Ricci, il quale usa la retorica per trasformare una vicenda umana, in un grimaldello politico contro la direzione ospedaliera Marche nord, che evidentemente non incontra il suo favore".

Ritiene che non sia giusto esprimere riconoscenza per il personale sanitario, rappresentato nel nostro caso dal dottor Umberto Gnudi, in veste simbolica?

"Ritengo che sia giusto, ma ritengo anche che sia stato fatto".

In che modo?

"Abbiamo fatto il murales davanti all’ospedale in memoria di quanto è accaduto. Al Campus scolastico è stato inaugurata una scultura dedicata ai caduti del Covid. Per non dimenticare e custodire un monito per la comunità davanti al ripetersi di avvesrità. Ma..."

Ma?

"Dare una benemerenza al medico che in quel momento aveva la gestione del pronto soccorso mi sembra fuori luogo. Tra l’altro è stato un professionista finito al centro di polemiche per aver affrontato i pazienti no vax, ma non è la ragione per cui non è stato confermato alla guida del pronto soccorso. Credo che su questo tipo di contestazione la politica non debba entrare per ragioni oggettive".

Quali sarebbero?

"L’azienda Marche nord per individuare il nuovo responsabile del Pronto soccorso ha agito con trasparenza, facendo una selezione interna per nominare un facente funzione in attesa del consorso da primario ed è stata vinta sulla base dei titoli. A rivestire l’incarico, visto che il titolare, il dottor Loffreda, ha dato le dimissioni, è stato nominato colui che aveva più titoli di Gnudi. Non è una ingiustizia, ma una procedura legittima e virtuosa che mette in gioco nuovi stimoli e nuove forze al servizio dell’utenza".

Solidea Vitali Rosati

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?