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29 mag 2022

Cani aggressivi, cosa fare: a Pesaro una piscina ad hoc

Il progetto (primo in Italia) del canile comunale di Ponte Valle: "L’acqua è terapeutica". Martedì la dimostrazione aperta al pubblico

29 mag 2022
alessandro mazzanti
Cronaca
A sinistra Daniele Vichi, responsabile delle gestione del canile, davanti alla piscina usata per la terapia
Daniele Vichi, responsabile delle gestione del canile
A sinistra Daniele Vichi, responsabile delle gestione del canile, davanti alla piscina usata per la terapia
Daniele Vichi, responsabile delle gestione del canile

Pesaro, 29 maggio 2022 - L’acqua rilassa, si galleggia invece di camminare, e ci si gioca anche dentro. Serve agli umani, ma anche ai cani. E’ questo il concetto base dell’iniziativa "A pelo d’acqua” è un progetto totalmente innovativo, realizzato al Canile Comunale di Pesaro gestito dalla Cooperativa Sociale Tiquarantuno B e finanziato dal Rotary Club Pesaro.

Alla base c’è un cambio di tendenza, come rileva Daniele Vichi (responsabile, storico, della gestione), che si è registrato negli ultimi tempi: "Da qualche anno – dice Vichi – c’è un cambio, riceviamo meno cani abbandonati nel territorio ed accogliamo sempre più frequentemente cani ’con problemi comportamentali’ in seguito ad episodi di aggressività e che i loro proprietari confinano qui al canile. La vera causa dei comportamenti aggressivi di questi cani è spesso da ricercare nella difficoltà dei loro proprietari di crescerli ed educarli in maniera appropriata rispetto all’indole specifica dell’animale". In sintesi: uno si prende un rottweiler ma lo educa come se fosse un barboncino. Con le conseguenze del caso: ad esempio, che alla prima occasione, il cane, che non sente il padrone come tale, prende il sopravvento e si comporta seguendo l’istinto, e non l’addestramento.

"Ma un cane che entra in canile come ‘aggressivo’ – prosegue Vichi – è un cane marchiato e quindi ha poche possibilità di essere adottato, nonostante il lavoro dell’ educatore per modificare i comportamenti problematici appresi e per recuperarlo".

E’ a questo punto che gli operatori del Canile Comunale di Pesaro T41B, hanno deciso di offrire a questi cani una ulteriore possibilità: la terapia con l’acqua. "Recenti studi, supportati da una ampia e documentata sperimentazione – aggiunge ancora Vichi – hanno dimostrato che trattare in acqua i cani che presentano problematiche comportamentali, ha un effetto concreto nella riduzione e nell’annullamento delle problematiche su aggressività, paura, ansia, fobia, ecc.... Con il preziosissimo contributo del Rotary Club di Pesaro (presieduto da Francesca Scicchitano), il canile Comunale T41B si è dotato di un setting specialistico: piscina attrezzata (con rampa per entrata-uscita cani, imbragature, giochi, soffiatore per asciugatura, ecc...) di circa 20 metri quadri e un educatore cinofilo specializzato in recupero in acqua. Così è nato il progetto ’A pelo d’acqua’. La coop spiega di essere la prima in Italia, esclusi i privati, ad adottare questa inziativa.

L’inagurazione, aperta al pubblico, del progetto è martedì prossimo, 31 maggio, al canile di Ponte Valle, alle 15,30.

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