Pesaro, 8 aprile 2020 - Spiagge ancora deserte (video) e ingressi transennati a Pesaro. L’estate è alle porte, ma lo spirito è diverso da quello degli anni passati. L’emergenza Coronavirus mette tutto in dubbio e nessuno, ancora, può dire che estate ci aspetterà. Ad oggi, l’unica certezza è che l’apertura degli stabilimenti balneari, se avverrà, sarà in ritardo rispetto al solito. Lo scorso anno, in giornate come quella di oggi, diversi bagnini erano già al lavoro per piantare i primi ombrelloni e tra loro c’era già chi aveva aperto i bar. Quest’anno, invece, è ancora tutto fermo.

“Stiamo aspettando dalla Regione una deroga che possa consentirci di partire con i lavori di manutenzione - spiegano alcuni concessionari delle spiagge pesaresi -, i clienti già ci chiamano per sapere quando riapriremo, ma è difficile dare risposte. Speriamo ci venga data almeno la possibilità di andare in spiaggia, nei prossimi giorni, per fare tutti i lavori di tinteggiatura e ripulitura. Così, se poi si deciderà di partire ufficialmente, anche noi saremo pronti”.

Chiaramente, quella che verrà sarà una stagione di transizione per tutti. Nella migliore delle ipotesi, la stagione balneare potrebbe partire a giugno, ma quasi sicuramente il ritorno alla normalità sarà graduale: si dovrà quasi sicuramente ricorrere a misure straordinarie, come la disinfezione quotidiana dei locali e il maggior distanziamento tra ombrelloni.

“Nel momento in cui si aprisse la possibilità di avviare ufficialmente la stagione, e ci auguriamo che questo avvenga - interviene Antonio Bianchini, responsabile provinciale Cna balneare -, dobbiamo calcolare che sono necessari almeno 20 giorni di preparazione prima. A livello locale, stiamo cercando di prendere in considerazione la possibilità di far la ripulitura delle spiagge entro maggio”. Che estate sarà? “Difficile dirlo - continua Bianchini -, gli stabilimenti balneari fino ad ora sono rimasti chiusi esattamente come tutte le altre attività produttive, ma è chiaro che è giunto il tempo di ragionare. Anche perché tutto il comparto del turismo è rimasto fermo. Sicuramente, si può presupporre che difficilmente le cose torneranno come prima. Ma è ovvio che, per quanto sia importante anche il turismo culturale, in una città di mare come la nostra, vadano pensate azioni strategiche per poter far lavorare anche i bagnini. Presumo che quest’anno, si lavorerà con gente del posto. Speriamo che gli italiani vengano anche a Pesaro e che si possano utilizzare i bonus vacanza”.