Al centro il vice commissario Paolo Badioli
Al centro il vice commissario Paolo Badioli

Pesaro, 14 maggio 2019 - Hanno detto di essere venuti a Pesaro per il matrimonio di un amico. Peccato che al posto dei regali per le nozze, gli uomini della squadra mobile di Pesaro li abbiano trovati con almeno 40 dosi di eroina pronte per essere smerciate sulla piazza dello spaccio. I presunti pusher sono i 3 nigeriani arrestati venerdì scorso nella zona del San Decenzio, proprio dietro al Tribunale. Due pare che fossero all’interno dell’appartamento di un loro amico. Il terzo invece è finito in manette per strada.

«Non abbiamo fatto nulla, ci siamo trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato - ha insistito ieri all’udienza di convalida l’unico che dei tre (difesi dall’avvocato Chiara Cecchini) ha parlato davanti al gip Francesco Messina – eravamo a casa di questa persona solo per il matrimonio di un nostro amico. E non per spacciare la droga». In effetti, le nozze ci sono state, ma il resto della versione non ha convinto il giudice che, ieri mattina, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto la misura cautelare in carcere per due, mentre al terzo ha inflitto il divieto di dimora a Pesaro, così come richiesto dal pm Marino Cerioni. L’operazione della Mobile ha assestato un colpo deciso al traffico di eroina che a Pesaro è ripreso fiorente persino tra i più giovani. Traffico nel quale un ruolo di primo piano sembra essere giocato dai nigeriani. Le indagini puntano a scoprire anche quale sia il canale di rifornimento della droga.

Alle manette per i tre, si è arrivati al culmine di una giornata dedicata alla caccia dei pusher. In mattinata, i carabinieri di Pesaro, con il supporto di un reggimento di Bologna, avevano passato al setaccio il parco Miralfiore con un consistente spiegamento di uomini e anche dell’unità cinofila. Nel frattempo, gli agenti della Mobile si sono concentrati su altre zone della città e nell’area del San Decenzio hanno individuato i tre nigeriani. Oggi probabilmente la polizia spiegherà tutti i dettagli dell’operazione nel corso di una conferenza stampa in Questura. L’arresto di venerdì scorso segue a stretto giro quello del 31enne nigeriano trovato, sempre dalla Polizia, con addosso diverse dosi di eroina mentre era fermo alla stazione del bus vicino all’Ipercoop. L’uomo aveva reagito alle forze dell’ordine con spinte e botte. Tanto che due dei poliziotti che avevano partecipato all’arresto sono stati costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso.