Petriano, il supermercato davanti al quale si è verificata la lite (Fotoprint)
Petriano, il supermercato davanti al quale si è verificata la lite (Fotoprint)

Petriano (Pesaro e Urbino), 17 febbraio 2019 - Troppo prezioso, quel lavoro con i carrelli davanti al Conad di Petriano, in via Gramsci. Chi sta lì, davanti all’ingresso, rimette a posto i carrelli che i clienti del supermercato lasciano all’uscita, per riprendersi il gettone che alcuni lasciano come mancia all’interno. E il sabato è una giornata particolare. Più gente a fare la spesa, quindi più guadagno. Ma ieri mattina, intorno alle 10,30, di ‘addetti’ ai carrelli ce n’erano due. Uno di troppo. I due erano una ragazza nigeriana di 30 anni, e un suo connazionale: ambedue richiedenti asilo, in attesa della risposta della commissione che lo concede.

I due a un certo punto iniziano a discutere: «Qui il sabato ci sto io, non te, vai via», si dicono a vicenda. Poi quando capita che una cliente lascia il carrello con l’euro dentro, se lo contendono, strattonandolo da una parte e dall’altra. Lite, poi passano alle mani. Il figlio della titolare e altri clienti li separano. La cosa pare finita lì, ma nessuno dei due si allontana. Poi, non si sa causa di che cosa, la miccia si riaccende. I due iniziano nuovamente a litigare e a picchiarsi, sempre più violenti. Calci e pugni. Ma stavolta la ragazza ha la peggio. E’ ferita per le botte, anche se, riferisce qualche testimone, «ha provato eccome a difendersi».

L’ambulanza subito allertata da dei clienti trasporta la ragazza all’ospedale di Urbino. Ha graffi e qualche escoriazione. Deciderà lei, visto che la prognosi è probabilmente inferiore ai 40 giorni, se presentare querela per quell’aggressione.

Nel frattempo, l’uomo accusato delle percosse fugge, a piedi, come hanno riferito un paio di testimoni. I carabinieri, due pattuglie, arrivano sul posto dalla vicina stazione di Montecchio e raccolgono le prime testimonianze. Ci sarebbe anche il video di una persona che dalla casa vicina ha ripreso il pestaggio. Contemporaneamente, i militari si mettono alla ricerca dell’aggressore ma fino a questo momento le ricerche sono senza esito.

«Abbiamo visto questa ragazza da un mesetto, qui davanti al supermercato – dicono gli addetti del Conad – e a volte è venuto anche lui». Ma fino a ieri mattina, non era mai successo nulla.