Roberto Terenzi, edicolante a Pesaro: ha fatto arrestare uno spacciatore (Fotoprint)
Roberto Terenzi, edicolante a Pesaro: ha fatto arrestare uno spacciatore (Fotoprint)

Pesaro, 15 maggio 2019 - E' stato uno dei suoi «tagliafuori» più belli. Ma al posto del parquet, c’era l’asfalto. E invece di un avversario con la palla a spicchi tra le mani, si è scontrato con un pusher in fuga dalla polizia. Il quale è incappato davvero male dato che sarebbe riuscito a farla franca se solo non si fosse trovato di fronte a un totem d’uomo di 2,04 centimetri d’altezza. Il poliziotto per caso è Roberto Terenzi, titolare della storica edicola di via Contramine ed ex cestista della Scavolini dei primi anni ’80.

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Lo scorso 2 maggio, Terenzi si è reso protagonista di un atto coraggioso, che è stato determinante per la cattura di uno spacciatore nigeriano di 31 anni, fermato dagli agenti della squadra mobile davanti alla fermata dell’Ipercoop. Il pusher aveva appena ceduto una dose di eroina a un tossico. Quando la polizia lo ha bloccato (e gli ha trovato addosso un totale 9,3 grammi di eroina già suddivisi in 15 involucri), lui non si è arreso e, dopo aver menato pugni e calci, ferendo anche due degli uomini che avevano preso parte all’arresto, si è lanciato nella fuga, inseguito da uno della mobile. E proprio in quel momento, si è materializzato Terenzi. Ieri mattina, la squadra mobile ha voluto ringraziarlo pubblicamente, invitandolo a partecipare alla conferenza stampa in Questura.

Terenzi, racconti lei il resto dell’inseguimento…

«Passavo accanto all’Ipercoop in macchina – dice Terenzi – e ho visto quei due uomini che correvano. Uno inseguiva l’altro di colore. Ho capito che era in corso un’operazione della polizia. Ho visto che il fuggitivo stava andando verso via Giolitti. Così ho deciso di provare ad aggirarlo e di sbarrargli la strada. Ho fatto il giro dell’Ipercoop e alla rotatoria di via Solferino ho girato a sinistra e poi sono entrato con l’auto nella stradina che sbuca davanti al negozio dei cinesi. Ho pensato che dovesse per forza sbucare lì o nell’altra viuzza vicina».

Ha provato e fatto centro…

«L’uomo era lì. Inseguito dal poliziotto. Ho fermato la macchina in mezzo alla strada e sono sceso. E quando mi ha visto si è fermato. Così l’agente ha potuto arrestarlo. In effetti se non fossi arrivato al momento giusto, sarebbe riuscito a fuggire».

Ha avuto paura? Lo rifarebbe?

«Nessuna paura e lo rifarei. Per aiutare sia la polizia che la mia città».