Pesaro, 15 marzo 2019 - Uno “schiaffo morale” a chi li giudica apatici e disinteressati. Una “sveglia” a chi crede che tutto possa essere fatto, senza che nessuno se ne accorga. A darli, questa mattina in piazza, i 3000 ragazzi che hanno manifestato nel grande sciopero mondiale organizzato dal movimento Fridays for future per salvare l’ambiente dal riscaldamento globale. La partecipazione è stata oltre le aspettative e ha stupito gli stessi coordinatori, che hanno gioito di fronte alla città che si tingeva di colori ed era animata da cori e striscioni, come non si vedeva da tempo. Tanti gli slogan gridati dai ragazzi, non più disposti a tollerare l’immobilismo con cui la politica sottovaluta il problema degli stravolgimenti climatici, che minacciano seriamente il loro futuro. «Ci avete rotto i polmoni» urlavano mentre salivano sul ponte del Miralfiore con un lungo serpentone che ha costretto le auto a fermarsi. Ma anche «La nostra casa brucia», «Non c’è un pianeta B», «Non avete più scuse» o «Stiamo puntando al suicidio».

Friday for future Pesaro


I ragazzi si sono organizzati in tre grandi cortei, partiti separatamente dal Campus scolastico, dall’Alberghiero e dall’Agrario e si sono riuniti in piazza, dove a turno, hanno preso la parola i rappresentanti di tutti gli istituti superiori della città, compresa La Nuova Scuola. Ognuno ha sottoposto e approfondito un tema, offrendo interessanti spunti di riflessione collettiva. Inaspettatamente ha voluto parlare anche un bambino, visto che ai cortei si sono unite numerose famiglie con ragazzi delle elementari e medie sensibili al problema. Nella commozione generale, il piccolo Emilio ha letto alla folla il suo appello per rispettare la Natura.

Friday for future Pesaro


“Abbiamo appreso tante cose utili – ha dichiarato Giulia Costantini, rappresentante del Liceo Artistico –, per esempio il fatto che la maggior parte dell’inquinamento deriva dall’eccessivo consumo di carne, che ha pesanti ripercussioni sull’ambiente. Anche se l’appello più importante è stato quello di incitare ognuno di noi a fare qualcosa di concreto. Io nel mio piccolo verrò a scuola ogni giorno in bici. Inoltre abbiamo già parlato con la preside per reintrodurre i bidoni della raccolta differenziata a scuola e intendiamo prendere un distributore d’acqua per evitare lo spreco delle bottiglie di plastica”. Si comincia così, dalle piccole cose quotidiane, con la prospettiva di traguardi ambiziosi.