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17 mag 2022

Il Premio Bearzot alla Nazionale basket sorde

Cerimonia a Roma con Giovanni Malagò: riconosciuto il forte impatto sociale del progetto. "Una folle idea divenuta realtà"

17 mag 2022
Al centro l’assessore Della Dora che ha ritirato il premio per conto di Ferri e Terenzi
Al centro l’assessore Della Dora che ha ritirato il premio per conto di Ferri e Terenzi
Al centro l’assessore Della Dora che ha ritirato il premio per conto di Ferri e Terenzi
Al centro l’assessore Della Dora che ha ritirato il premio per conto di Ferri e Terenzi
Al centro l’assessore Della Dora che ha ritirato il premio per conto di Ferri e Terenzi
Al centro l’assessore Della Dora che ha ritirato il premio per conto di Ferri e Terenzi

Loro, Beatrice Terenzi ed Elisabetta Ferri, erano ancora in viaggio. Ma l’eco della loro ultima impresa era già a Roma, dove alla presenza di Giovanni Malagò è stato attribuito alla Nazionale italiana di pallacanestro sorde il "Premio Enzo Bearzot - La sfida sociale". A ritirare il riconoscimento, nel Salone d’Onore del Coni a Roma, l’assessora Mila Della Dora che ha parlato di una "folle idea, oggi orgoglio della città e dell’Italia intera".

La "folle idea" delle giornaliste pesaresi del Carlino ha conquistato l’argento alle Deaflimpics in Brasile, le Olimpiadi dei sordi, dopo l’oro agli Europei del 2021. Ma il riconoscimento attribuito ieri nel Salone d’Onore del Coni di Roma e trasmesso in diretta su RaiSport, non è meno lusinghiero, poiché i comitati territoriali USAcli hanno riconosciuto il “forte impatto sociale” del progetto. "Un progetto che dal 2010 ad oggi non si è mai fermato – ha detto Della Dora - nemmeno dopo le iniziali delusioni sportive, dimostrando tenacia e talento, che hanno poi portato ai risultati di oggi. Siamo fieri della Nazionale italiana di pallacanestro sorde, orgoglio della nostra Città dello Sport e testimonianza di Pesaro 2024 - Capitale italiana della cultura che è inclusione, grinta e determinazione". Un ringraziamento va anche all’Acli Pesaro che ha sostenuto le ragazze della pallacanestro sorde nel partecipare al premio Bearzot.

Insomma, un premio etico, oltre che sportivo, come ha voluto significare anche il riconoscimento all’allenatore De Zerbi, "l’ultimo ad abbandonare la nave, mentre tutto esplodeva intorno". Questa la motivazione dell’Unione Sportiva Acli per il riconoscimento consegnato al tecnico dello Shakhtar Donetsk, che ha scelto di devolvere il suo assegno da 5 mila euro a due onlus che si occupano degli anziani. Alla cerimonia, oltre al presidente del Coni Giovanni Malagò, hanno partecipato il direttore generale di Sport e Salute Diego Nepi Molineris e Damiano Lembo, presidente di US Acli. Durante la conferenza è intervenuta anche Federica Cappelletti, moglie dell’ex bomber azzurro: "Sono commossa. Per Paolo sarebbe stato un onore ricevere questo premio. Se da qualche parte ci sta vedendo sono certa che ne sarebbe orgoglioso perché Enzo Bearzot per lui è stato un padre".

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