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20 apr 2022

"Luglio e agosto già sold out, ma ci mancheranno i russi"

Scaramucci, ’Urbino incoming’: "Nelle Marche arrivavano a 100mila presenze. Poi si prevedono anche forti cali da Giappone, Cina e Usa"

nicola petricca
Cronaca
Federico Scaramucci, classe 1980, sposato, laurea in Legge,. titolare di Urbino incoming
Federico Scaramucci, classe 1980, sposato, laurea in Legge,. titolare di Urbino incoming
Federico Scaramucci, classe 1980, sposato, laurea in Legge,. titolare di Urbino incoming

di Nicola Petricca

Un tutto esaurito così non lo si vedeva dal 2019. Sono passati tre anni dall’ultima volta che l’entroterra si riempì così tanto nel periodo pasquale: ora, però, l’allentamento della pressione del Covid e delle restrizioni per la pandemia, sommato alla vicinanza del 25 aprile, ha riportato nelle nostre aree tante persone desiderose di uscire di nuovo. "C’è una forte ripresa del turismo dall’Italia - spiega Federico Scaramucci dell’agenzia Urbino Incoming -. Il sold out si è visto sia sulla costa, sia nell’entroterra e ha riguardato soprattutto le strutture extralberghiere. C’è voglia di rimettersi in moto".

Secondo Scaramucci, la pandemia ha accentuato l’interesse verso borghi e città d’arte di minori dimensioni, cosa di cui le Marche, Urbino e l’entroterra della provincia hanno cominciato a beneficiare già la scorsa estate "e di cui torneremo a godere in quella che sarà, di fatto, la terza dell’era covid. Abbiamo prenotazioni e strutture piene per agosto e gran parte di luglio, nell’entroterra, e ci aspettiamo numeri migliori rispetto al 2021. Questo grazie anche a Pesaro capitale della cultura 2024, che porterà vantaggi a tutta la provincia: alcuni tour operator già ci contattano per pacchetti in cui includere sia Pesaro, sia il resto del territorio. Essere in luoghi non affollati, però, non vuol dire escludere la tecnologia: per un servizio completo è necessario offrire comunque una connessione internet, che spesso i turisti usano per prenotare visite o attività, perciò riteniamo urgente un investimento delle istituzioni per l’estensione della banda larga e ultra larga". Per quanto riguarda i numeri di Pasqua, Scaramucci afferma che "ancora non si possono sapere con precisione, dobbiamo attendere i dati della Regione, ma di certo il Palazzo ducale di Urbino ha registrato migliaia di ingressi tra sabato e lunedì, mentre le strutture di accoglienza dell’entroterra, soprattutto extralberghiere, erano piene e lo saranno anche il 25 aprile. L’1 maggio non sarà un vero ponte, ma qualcuno si muoverà. Per quanto riguarda le attività preferite, non c’è ancora il pieno a livello di cicloturismo, soprattutto per il poco caldo, però ci aspettiamo una crescita già a maggio, così come per le altre all’aperto, mentre sono andate bene le passeggiate sui monti e ci sono stati tanti pranzi in ristoranti e strutture".

Anche il turismo locale, però, risente della crisi russo-ucraina e questo, secondo Scaramuci, peserà non poco: "Avevamo circa 100mila presenze di russi nelle Marche, nel 2019, nel totale di 6 milioni relativi all’Italia. Quest’anno, praticamente non ne avremo e sarà una perdita, perché è un turismo che spende. Ma già ci sono anche forti cali di arrivi da Giappone, Cina, dove però permangono forti restrizioni per la pandemia, e Stati Uniti".

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