di Sandro Franceschetti Da una parte il giovane sindaco uscente Nicola Barbieri, 32enne, alla guida di una lista "autenticamente civica". Dall’altra Anteo Bonacorsi, cinquantadue anni, segretario locale del Psi, leader di uno schieramento sì civico, senza simboli, ma sostenuto da tutte le forze di centrosinistra "dal Pd a +Europa, passando per Articolo 1, Psi, Italia Viva, Azione e tutta l’area progressista e delle...

di Sandro Franceschetti

Da una parte il giovane sindaco uscente Nicola Barbieri, 32enne, alla guida di una lista "autenticamente civica".

Dall’altra Anteo Bonacorsi, cinquantadue anni, segretario locale del Psi, leader di uno schieramento sì civico, senza simboli, ma sostenuto da tutte le forze di centrosinistra "dal Pd a +Europa, passando per Articolo 1, Psi, Italia Viva, Azione e tutta l’area progressista e delle socialdemocrazie".

E’ una sfida a due quella per l’amministrazione 2021-2026 del quarto comune della provincia in termini di abitanti (14.200 circa), il più grande in questa tornata elettorale che si ‘consumerà’ il 3 e 4 ottobre prossimi. Barbieri, ha scelto lo stesso nome di lista del 2016: ‘Fare Città’, e 5 candidati su 16 appartengono all’amministrazione uscente: l’attuale vicesindaco Carlo Diotallevi, gli assessori Filomena Tiritiello, Alice Andreoni e Davide Caporaletti e il consigliere con delega alla cultura Enrico Sora. "L’età media è di quaranta anni e ci tengo a ribadire il carattere assolutamente civico della nostra squadra – ha rimarcato Barbieri -, fuori dall’influenza dei partiti e dalle dinamiche del passato, che si innesta sui tanti risultati che abbiamo ottenuto negli ultimi cinque anni, per continuare un percorso di crescita e rinnovamento".

Bonacorsi ha chiamato la sua squadra ‘Futura, tu al centro’, "un nome declinato al femminile – ha detto – per mettere al primo posto l’universo donna.

Questa è una lista che ha come valori quelli del socialismo liberale, che nasce per costruire progetti lungimiranti, capaci di incidere sulla qualità della vita del cittadino, che deve sentirsi protagonista.

La speranza che nutro – ha aggiunto - è che sia l’inizio della costruzione di un nuovo progetto.

Il territorio, così come il Paese Italia, ha bisogno di una contrapposizione al modello economico del neo liberalismo e delle destre, che ha prodotto la disgregazione del tessuto sociale e collettivo, la prevalenza sfrenata dell’’io’ a discapito del ‘noi’".

I cittadini potranno votare domenica 3 ottobre dalle 7 alle 23 e lunedì 4 dalle 7 alle 15.

Poi gli scrutini, che sanciranno il vincitore.