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6 mag 2022

"No, è giusto che il Comune riconosca il suo valore e di tutto il personale"

Giorgia Leonardi – 26 anni, insegnante, consigliera comunale, in maggioranza nella lista Una Città in Comune – è favorevole a dare la benemerenza al dottore Umberto Gnudi, medico, già responsabile del pronto soccorso di Pesaro nei periodi più difficili della pandemia.

Perché?

"E’ giusto riconoscere il valore dimostrato dal dottor Gnudi e da tutto il personale che ha operato in un momento estremamente difficile della pandemia, carico di incertezze e rischi. Si tratta di una benemerenza destinata a chi è stato in prima linea. Ha come capofila Gnudi, ma porta in dote la riconoscenza della comunità per chi ha combattuto, salvando l’impossibile".

Bisognerebbe premiare tutti coloro che hanno fatto bene il proprio mestiere?

"Sarebbe bello poterlo fare. Ma sicuramente il contesto in cui hanno operato Gnudi e il personale sanitario in pronto soccorso è stato straordinario. Non si è trattato di un semplice impegno personale, ma di una sfida senza precedenti. Si sono trovati per primi davanti all’ignoto".

Gnudi però è stato protagonista anche di una vicenda molto discussa che l’ha visto prendere posizione contro i pazienti no vax.

"E’ stata una manifestazione di umanità. Tutti sbagliamo, a tutti i livelli. Il dottor Gnudi ha riconosciuto di aver sbagliato nell’esprimere la propria opinione in modo brusco, uscendo dal canone di correttezza deontologica del ruolo rivestito. Ma dal momento che l’errore – il modo brusco di dire le cose – è stato riconosciuto e le scuse sono state date, è giusto dare una seconda chance. Se al primo errore uno è finito, nessuno potrebbe più fare nulla".

Ha conosciuto Gnudi?

"No. Ma so che chi ha lavorato al suo fianco ha definito il suo operare come “un collante“. Vuol dire che umanamente sapeva tenere la squadra. La benemerenza va riconosciuta anche per questa dote di leader in una situazione difficile".

Quale è il suo auspicio, in ultimo, pensando al Piano sanitario?

"La migliore benemerenza per chi opera in ospedale, sarebbe quella di eliminare le incertezze, arrivare a programmare e ad assumere prima possibile".

Solidea Vitali Rosati

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