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8 giu 2022

Rossini: "Uniamo Marche Nord con Torrette"

La proposta del segretario provinciale Cgil: "Invece di sopprimere l’azienda ospedaliera, potrebbe essere incorporata ad Ancona"

8 giu 2022
benedetta iacomucci
Cronaca
Il segretario provinciale della Cgil Roberto Rossini
Il segretario provinciale della Cgil Roberto Rossini
Il segretario provinciale della Cgil Roberto Rossini
Il segretario provinciale della Cgil Roberto Rossini
Il segretario provinciale della Cgil Roberto Rossini
Il segretario provinciale della Cgil Roberto Rossini

di Benedetta Iacomucci "Perché non incorporare Marche Nord negli Ospedali riuniti di Ancona, creando un’unica azienda ospedaliera con un presidio a Nord delle Marche?". Nel dibattito innescato dalla proposta del modello di riforma della sanità marchigiana, presentata dal governo regionale, si inserisce Roberto Rossini, segretario generale della Cgil provinciale. Rossini, perché non le piace l’ipotesi di riforma? "Occorre fare un passo indietro. L’azienda ospedaliera Marche Nord è nata prima del Dm 70 del 2015, che riorganizzando la rete ospedaliera fissava le condizioni affinché gli ospedali potessero disporre delle specialità. Se Marche Nord non fosse già stata un’azienda ospedaliera, non avrebbe potuto avere specialità come Emodinamica e Neurochirurgia, non previste per strutture di primo livello. Marche Nord era un ’primo livello super’, tecnicamente un ospedale di primo livello, con specialità da secondo". Quindi avere un’azienda ospedaliera ha giovato all’offerta sanitaria del territorio. "Certo. Ma col tempo questa impostazione è stata osteggiata, fino ad arrivare ad oggi, con un modello organizzativo – di cui non si sa nulla se non quanto apparso sui giornali – che punta a creare un’azienda sanitaria ’zero’, che si occupa solo di appalti e concorsi, più cinque aziende sanitarie provinciali (Asp) con personalità giuridica, una per provincia. Nella nostra provincia si vuol far coincidere l’Azienda sanitaria provinciale con Marche Nord e il territorio, cancellando l’azienda ospedaliera. Ma questo equivale a sancire la fine di una struttura ospedaliera autonoma: nell’azienda sanitaria provinciale non può esistere un ospedale di secondo livello. C’è però un’alternativa". Quale? "Perché non fondere Marche Nord con gli Ospedali riuniti di Ancona, creando un’unica azienda ospedaliera con un presidio a nord delle Marche?" Forse perché non piacerebbe ad Ancona? "Capisco che ci siano logiche di potere, ma riflettiamo: un’unica azienda ospedaliera potrebbe modulare le specialistiche in base alle esigenze del territorio, decidendo magari di tenere al Nord quelle specialità che possono ...

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