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8 apr 2022

Scuola Pesaro, una prof delle medie denunciata. "Spinte e calci a nostro figlio"

Insegnante sotto accusa dai genitori di un ragazzo : "Violenza e atteggiamenti inaccettabili". Diverse famiglie della classe si sono rivolte alle forze dell’ordine per raccontare quello che è accaduto anche ad altri studenti 

roberto fiaccarini
Cronaca
Il procuratore Cristina Tedeschini
Sono volate offese e perfino scappellotti all’indirizzo dei ragazzi

Pesaro, 8 aprile 2022 - Una classe tenuta in scacco, tra scappellotti e parole grosse, tanto che diversi genitori hanno presentato denuncia ai carabinieri e anche in Procura a carico di una supplente che per alcuni giorni ha preso il posto di un collega in una scuola media.

Sono le otto, i ragazzi entrano in classe e tutto sembra normale. L’insegnante inizia con il proiettare un film davanti ai suoi alunni. Il clima pare tranquillo. Ma qualcosa improvvisamente non va e ben presto dalle parole si arriva alle mani. Secondo le denunce presentate dalle famiglie, volano offese e perfino scappellotti all’indirizzo dei ragazzi, al punto che la mattina stessa, finita la lezione e ascoltato il racconto del proprio figlio a casa, uno dei genitori presenta la prima denuncia. Lo seguiranno altri e in particolare i genitori di un ragazzo che, con tanto di testimonianze firmate da altri genitori a cui gli alunni hanno raccontato i fatti, si sono rivolti a carabinieri e Procura. Da noi interpellati, i genitori di uno dei ragazzi offesi e picchiati, raccontano: "Per ragioni che ancora non abbiamo capito – affermano –, l’insegnante ha cominciato a dare schiaffi a nostro figlio ma non solo a lui, anche ad altri suoi compagni, sotto gli occhi di chi era presenta in aula. Agli schiaffi sono seguiti episodi con spinte, strattonamenti, calci. Nostro figlio è stato inseguito per l’aula e messo fuori dalla porta, costretto a stare seduto a terra. Il ragazzo era molto spaventato e piangeva, ha chiesto aiuto al personale Ata presente nel piano. A questo è seguito il colloquio con il Dirigente della scuola che ha calmato e tranquillizzato il ragazzo e che ha poi invitato la docente ad abbandonare la scuola, procedendo per quanto le compete nel suo ruolo e dovere di dirigente Scolastico".

I genitori ancora scioccati per l’accaduto si chiedono il perché di tutto questo: "Non comprendiamo – spiegano – il motivo di questo atteggiamento inaccettabile da parte dell’insegnante. Anche altri ragazzi confermano che nostro figlio non stava facendo niente di male. Ci potrà essere stata un po’ di confusione, ma nulla che possa giustificare questa reazione della docente, tanto meno parole molto offensive pronunciate a lui e a molti altri compagni. La docente ha usato termini offensivi, alcuni estremamente gravi ed umilianti e che preferiamo non riportare perché molto doloroso per noi. Ovviamente abbiamo presentato una dettagliata denuncia".

Tutto è successo nell’ultimo giorno di supplenza dell’insegnante. "Siamo sconvolti – concludono i genitori del ragazzo – sgomenti, allibiti. Non riusciamo a capacitarci di come fatti del genere possano accadere a scuola, che dovrebbe essere il luogo più tranquillo e sicuro. Quello che è accaduto è la conseguenza di un sistema scolastico sbagliato che porta in aula insegnanti chiamati con le cosiddette Mad, cioé la messa a disposizione, per un tempo molto limitato: purtroppo non tutti e non sempre sono pronti ad affrontare questo ruolo delicato, come dimostra questo gravissimo episodio, e chi ne fa le spese sono i minori. Questo sistema comporta rischi concreti e possono accadere anche fatti come questi vissuti da diverse famiglie della nostra classe, fatti assolutamente inaccettabili e che non dovrebbero mai accadere in un luogo dove, prima della nozione, si insegnano educazione, rispetto, buone maniere e buoni valori".

 

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