Un perito dirà se Carriera si è inventato tutto

Umberto Carriera è imputato per simulazione di reato. Un perito verificherà se i messaggi minatori ricevuti sono frutto di un profilo creato da lui o di un profilo reale. La lite giudiziaria con Confcommercio è stata risolta con una spiegazione sui social.

Un perito dirà se Carriera si è inventato tutto

Un perito dirà se Carriera si è inventato tutto

Sarà un perito a dimostrare se i messaggi minatori che Umberto Carriera ricevette nel gennaio del 2021 furono frutto di un profilo creato ad arte dal ristoratore stesso per simulare una minaccia a se stesso e al figlio minore, o se risalgono ad un profilo reale che aveva tutte le intenzioni di spaventare e minacciare il leader di ‘Io Apro’.

È quanto è stato deciso ieri mattina, dopo la nomina del perito, durante l’udienza a carico di Carriera che vede il ristoratore imputato per simulazione di reato. "Se domani apri, ti facciamo male. Sappiamo dove va all’asilo tuo figlio": è il messaggio incriminato che lo stesso Carriera aveva pubblicato nei suoi profili social - e che dopo ha anche denunciato - che per la procura è totalmente falso, infatti lo accusa di aver fatto partire quelle finte minacce da un account de ‘La macelleria’ (uno dei suoi ristoranti, quello situato in centro in via Galligarie) in quanto pare che il profilo ufficiale di Carriera e quello ’falso’ facciano capo alla stessa utenza telefonica che risulta intestata alla società dell’imprenditore, come anche sottolineato nell’udienza di dicembre 2022 da un agente della polizia postale che aveva ripercorso le indagini davanti al giudice.

Anche la difesa di Carriera, rappresentata dall’avvocato Federico Bertuccioli, ha nominato un consulente che analizzerà i dati dell’account in base agli atti e ai fascicoli dei procedimenti, cercando di scagionare l’imputato che non si è mai tirato indietro alla verifica del proprio cellulare, ripetendolo anche ieri in udienza. Si dovrà però aspettare almeno fino a gennaio 2024 per scoprire il riscontro del perito e del consulente difensivo.

Si è invece conclusa nel migliore dei modi la lite giudiziaria che ha visto il direttore generale di Confcommercio Amerigo Varotti ritirare la querela che ipotizzava il reato di diffamazione nei confronti dell’imprenditore, dopo che quest’ultimo ha provveduto a chiarire la situazione sui social: "Mi dispiace che il direttore Varotti si sia sentito offeso per le parole da me utilizzate dal momento che non era assolutamente mia intenzione colpire la sua persona – ha spiegato qualche giorno fa Carriera nei suoi profili -. ‘L’ignoranza’ a cui mi riferivo nel post non atteneva assolutamente al suo livello culturale ma ad una critica generale della posizione adottata dall’associazione di categoria che rappresentava", arrivando così all’estinzione ufficiale del procedimento ieri mattina.

Giorgia Monticelli