Verso il voto, De Leo abbandona: "Hanno vinto gli interessi dei partiti"

L’esponente di area civica esce di scena. "Prendiamo atto che non ci sono le condizioni per competere". L’ex dirigente aveva cercato intese con il centrodestra e si era poi posto come mediatore nel centrosinistra.

Verso il voto, De Leo abbandona: "Hanno vinto gli interessi dei partiti"

L’amarezza di Giuseppe De Leo, area civica

Un candidato sindaco in meno, in una campagna elettorale già piuttosto affollata e confusa: esce di scena Giuseppe De Leo (esponente di area civica). La decisione è stata ufficializzata ieri attraverso un comunicato stampa a firma delle liste civiche di De Leo sindaco, anche se non si è mai capito quante fossero. "Dobbiamo prendere atto con realismo – scrivono – alla luce della normativa che premia le aggregazioni tra partiti, che non si sono create le condizioni per competere con altre coalizioni politiche che nel frattempo si sono formate. Sono prevalsi ancora una volta forti interessi di partito e personalismi che hanno creato spaccature e che rischiano di allontanare sempre di più i cittadini dal voto".

Finisce qui, almeno per il momento, l’avventura politica dell’ex dirigente del Comune che pur vantando percentuali a due cifre (10%), questo direbbero i sondaggi in suo possesso, ha ritenuto opportuno non proseguire nell’impegno. "In questa situazione – scrivono le liste – nonostante positivi riscontri quotidiani dalla gente e da autorevoli sondaggi, riteniamo non utile procedere nella nostra iniziativa che rischia di essere una sterile e non efficace testimonianza. Abbiamo convenuto insieme a De Leo di ritirare la sua candidatura a sindaco di Fano".

"Mi faccio da parte – dichiara l’interessato – e auguro una buona campagna elettorale a tutti, auspicando che chi vincerà le elezioni, amministri con capacità ed onore nell’interesse esclusivo dei nostri cittadini". Una decisione che era ormai nell’aria, soprattutto da quando è stato chiaro che per De Leo non c’era più nessuna chance di ‘giocare la partita’ nel ruolo di candidato sindaco su cui aveva puntato fin dall’inizio. Prima ha cercato di proporsi al centrodestra e poi ha sperato di poter essere l’uomo della mediazione tra centrosinistra e Progressisti per la costruzione del campo largo.

"Alcuni mesi fa – ricordano le liste civiche di De Leo – siamo partiti costruendo un movimento civico formato da donne e uomini di diversa sensibilità politica e culturale con l’intento di governare la città. Con spirito autenticamente di servizio si voleva scrivere una storia nuova fatta di competenze con le migliori risorse umane ed intelligenze e con una visione della città futura al fine di portare sviluppo e benessere. Molti cittadini si sono aggregati apprezzando la nostra proposta, ma ciò non è stato sufficiente". Una candidatura partita a luglio 2023, rilanciata a settembre, con una convention pubblica, e a dicembre dello scorso anno, con un confronto televisivo con l’avversario Samuele Mascarin, candidato sindaco di In Comune. Poi la battuta d’arresto con la scelta da parte del centrodestra di Luca Serfilippi come candidato sindaco e il successivo fallito tentativo di De Leo di proporsi come ‘soluzione’ nel confronto tra centrosinistra e Progressisti.

Ora l’attualità racconta un’altra storia: il centrodestra con Serfilippi e I Progressisti con Stefano Marchegiani che hanno iniziato la campagna elettorale da candidati sindaci e il centrosinistra che invece dovrà aspettare l’esito delle primarie (7 aprile con eventuale ballottaggio il 14 aprile) per sapere chi tra i 4 aspiranti (Fattori-Più Europa, Fanesi-Pd, Lucarelli-Noi civiche Fano e Mascarin-In Comune) si contenderà la guida della città.