Noi del Museo Benelli avevamo la presunzione di essere i soli ad accorgerci della stonata collocazione del bellissimo monumento dell’Avis alla rotatoria di viale Mameli. Per carità viva l’Avis per tutta la vita, sì, avete ragione, i donatori sono degli eroi. Ma se la storia è storia. Lì si doveva mettere un simbolo Benelli. In tempi non sospetti noi avevamo suggerito proprio questa opportunità. Allego, giusto e solamente per conoscenza, una bella fotografia degli anni Sessanta del 1900, gente curiosa e operai si confondono per poter ammirare il pilota di turno, forse sarà Provini o forse Grassetti, in sella alla 4 cilindri da Gran Premio per la preparazione alle competizioni. L’immagine è stata scattata dove oggi c’è via Mario del Monaco che in quel periodo era la curva nord del circuito interno della Fabbrica Benelli, sullo sfondo a sinistra si vede anche il tanto chiacchierato, almeno ultimamente, Ospedale San Benedetto. Comunque sia, evviva l’Avis, nessuna polemica.

Paolo Marchinelli,

Museo Benelli