Urbino, 15 novembre 2016 - «Ricordate ragazzi: vita brevis, ars longa...». Così Robert Edsel, autore di Monuments Men, fondatore dell’omonima organizzazione per la salvaguardia del patrimonio storico artistico universale, in video da New York, ha concluso il saluto rivolto agli studenti del liceo classico Raffaello di Urbino, vincitori della sfida letteraria All’ultima pagina organizzata dal Festival di giornalismo culturale dell’Università di Urbino.

Loro, i liceali, «sono contenti: hanno dimostrato il loro valore su un terreno nobile» osserva Patrizia Merli, l’insegnante del Raffaello che ha seguito i giovani nel progetto nato dalla collaborazione tra Festival e Ufficio scolastico provinciale.

L’opinione della professoressa è condivisa dalla preside Claudia Guidi, orgogliosa al pari di Marcella Tinazzi, a capo dell’Ufficio scolastico provinciale, tanto del risultato ottenuto quanto del riconoscimento di un personaggio di alto profilo internazionale come Edsel.

Al grande pubblico l’autore è noto per la trasposizione del suo libro Monuments Men al cinema con un film dal cast notevole (Matt Damon, Bill Murray, Cate Blanchett... solo per citarne alcuni) e George Clooney nella doppia veste di regista ed interprete.

Pubblicato da Sperling & Kupfer, il libro di Edsel racconta la sfida di un piccolo gruppo di americani, storici, critici d’arte, expertise arruolatisi con lo scopo di salvare i tesori universali trafugati dai nazisti. Come lo stesso Edsel ricorda ai ragazzi, nel suo video messaggio, galeotto per la scoperta dei Monuments Men – a cui si deve il coraggio di aver salvato la Madonna di Bruges di Michelangelo, la Dama con l’Ermellino di Leonardo da Vinci solo per citarne alcuni – fu un soggiorno a Firenze, alla fine degli anni ’90.

«Edsel – racconta l’editore italiano – ha creato la Monuments Men Foundation for the Preservation of the Art, che è stata insignita nel 2007 della National Humanities Medal».

A dare notizia del riconoscimento da parte di Edsel alla scuola è stata Lella Mazzoli, direttore del Dipartimento di Scienze della comunicazione dell’ateneo urbinate e ideatrice del Festival.

Il video messaggio integrale inviato da New York ai ragazzi è visibile nel nostro video.

Alla professoressa Merli e ai ragazzi che hanno primeggiato sugli altri cinque licei della provincia concorrenti, chiediamo un commento. «Per vincere questa sfida i ragazzi hanno letto 400 pagine in una settimana, fissato i contenuti in modo logico, sfruttando le loro conoscenze pregresse. Spesso capita che i ragazzi, perlopiù iscritti al classico, nel confrontarsi con i coetanei di tecnici e professionali, lamentino di non saper fare nulla. Saper studiare è invece una competenza importante nell’era della conoscenza».

Riguardo all’insegnamento tratto, i ragazzi sono sempre i migliori: «Sì vale la pena sacrificare delle vite per tutelare il patrimonio artistico – osserva Elisa Gnucci –: con cosa ci rigeneriamo o ci solleviamo dai momenti di crisi se non abbiamo radici da cui attingere energia?».

E poi Riccardo Rebucci: «Elisa ha ragione. Un anno fa sono stato a Norcia, affascinato dalla bellezza. Quando, ho visto le foto della Cattedrale di Santa Maria Argentea dopo il terremoto, ho pianto».

Gli studenti del Liceo "Raffaello" di Urbino

Nella foto sopra, i ragazzi vincitori: Giuseppe Giannotti; Elisa Gnucci; Marianna Marcolini, Damiano Toderi; Laura Sisti; Gaia Fabbri; Riccardo Rebucci; Rebecca Arturo; Laura Cappuccini; Rachele Galvani.