Urbania, 14 dicembre 2016 -  Ivan contro Filippo, Magnini con Cottini: il campione di nuoto Filippo Magnini (FOTO) ha accettato la sfida e ha gareggiato in vasca con Ivan Cottini, modello malato di sclerosi multipla che ha voluto oltrepassare un altro limite imposto dalla sua malattia. Ci sono voluti alcuni mesi per poter confezionare l'incontro ma questa mattina, ospiti della Polisportiva Nuoto Montefeltro, accolti dal responsabile tecnico Davide Perezi e da tutto lo staff di giovani entusiasti, Magnini e Cottini hanno fatto il loro ingresso in piscina pronti “a darsi battaglia”. 

Nel percorso da Urbino a Urbania, Ivan Cottini ha intervistato Magnini su ogni aspetto della sua vita per la trasmissione “Ivan on the road”, in onda nel nuovo anno su Tele 2000: "L'idea mi è venuta questa estate al mare: ho lanciato la sfida e Filippo è stato molto gentile e ha accettato senza chiedere nulla in cambio – ha detto Cottini che ha dedicato la giornata allo zio appena scomparso -. E' un grande campione".  "Sembrava quasi impossibile incontrare Ivan perché io non ci sono mai, ma adesso ho avuto una settimana a casa e abbiamo fatto questa gara. Sono contento di potermi dedicare a lanciare dei messaggi alle altre persone malate che, rispetto a lui, vogliono mollare e non devono", aggiunto il campione.

Magnini ha prestato il suo costume da gara a Cottini, poi ha scambiato battute con i ragazzi dello staff, ha firmato cuffie e posato per foto, anche con il sindaco Marco Ciccolini e il vicesindaco Alice Lombardelli. Poi Cottini si è legato le gambe a dei galleggianti per poter restare a galla, visto che ormai non ha più la forza di muovere gli arti inferiori, e si è portato in acqua solo con l'aiuto delle braccia. Quindi, il via alla gara, per 25 metri, in stile libero: "Ho vinto io, ma di poco – ha scherzato Magnini – e poi lui aveva il mio costume e per questo è arrivato così vicino".

Una fatica immane per Ivan Cottini, che è stata ripagata dalla soddisfazione di poter ribadire ancora una volta che non ci sono sfide troppo grandi da non poter essere affrontate neppure per chi, come lui, è malato. "Io sono un nuotatore e quello che faccio è un gioco: è strano dirlo perché è la mia vita, la mia passione, il mio lavoro, ma le cose serie sono altre. Puoi vincere o perdere un mondiale, essere un campione, ma nella vita conta essere un genitore fiero, oppure stare con un nipote che è contento che lo zio torna a casa, non perché vince i mondiali ma perché gioca con lui a basket nel lungomare>, ha detto Magnini subito dopo la gara con Cottini. Il campione pesarese non si è risparmiato in nulla, come sempre quando partecipa a iniziative di beneficenza o di sensibilizzazione, ma a sentir parlare del gossip degli ultimi giorni e della sua ennesima presunta rottura con Federica Pellegrini, sfodera un bel no comment sull'argomento. Non parliamo di questo. Non leggete i giornali, parlate con le persone. Dai prossimi giorni ci rivedremo tutti insieme a Riccione per i campionati italiani".

Un campione nello sport che sa esserlo anche nella vita: "Nello sport si vince e si perde, l'importante è continuare a sognare. Ivan mi ha fatto capire che nelle difficoltà bisogna essere positivi e voler ogni giorno ridere e riuscire a trovare qualcosa di positivo. Oggi è stata una buona sfida, ci siamo conosciuti di persona, ci siamo divertiti. E' pure bravo a nuotare – ha riso Magnini -. Tra due o tre giorni ho i campionati italiani: io non mi sono allenato moltissimo ma parteciperò alle staffette per onorare la mia squadra, poi da gennaio inizierò ad allenarmi perché a luglio ci saranno i campionati del mondo" .