La quinta festa del cappelletto si terrà dal 9 all'11 ottobre
La quinta festa del cappelletto si terrà dal 9 all'11 ottobre

Ravenna, 29 settembre 2020 - Quello del 9, 10 e 11 ottobre, sarà un lungo weekend in compagnia del cappelletto, ovvero il re della gastronomia ravennate e romagnola. Sarà una festa in versione speciale e ‘sicura’, senza piazza ma con tanto gusto.
La festa e la sicurezza possono vivere insieme all'insegna del buon cibo. Perciò la ‘Festa del Cappelletto’, giunta alla quinta edizione torna in una versione speciale: nessun assembramento in piazza, ma un itinerario in 25 ristoranti e trattorie. Senza dimenticare i laboratori di pasta fresca con le sfogline e, infine, il Cappelletto Tour.

I cappelletti sono i grandi protagonisti della tradizione gastronomica romagnola, celebrati già da Pellegrino Artusi. Ravenna onora da diversi anni il cappelletto con una gustosa festa che dura tre giorni, nella quale si esalta il cappelletto tradizionale ravennate, che si differenzia dalla ricetta dell'Artusi per il ripieno rigorosamente di formaggio. I nostri cappelletti racchiudono nella sfoglia all'uovo, solo Parmigiano-Reggiano e formaggio tenero (a seconda dei gusti), uova e noce moscata. Ingredienti di grande qualità per un'esplosione di gusto. Nella festa diffusa in 25 trattorie e ristoranti, gli chef proporranno almeno tre versioni dei cappelletti alla ravennate: i cappelletti per Dante, i cappelletti in brodo e i cappelletti al ragù.

Il Cappelletto per Dante, nato nell'edizione dello scorso anno, trova la sua consacrazione quest'anno, quando, a partire dal 5 settembre, siamo entrati ufficialmente nel settimo centenario Dantesco.

L'ispirazione per questo cappelletto molto speciale si basa sui luoghi che Dante frequentò negli ultimi anni della sua vita a Ravenna, in quella pineta da cui egli trasse ispirazione per la cantica del Paradiso della Commedia. Il Cappelletto per Dante sarà quindi un cappelletto paradisiaco, naturalmente ripieno di formaggio, come da ricetta ravennate tradizionale, condito però con i genuini prodotti della pineta, come l'asparagina (o in alternativa l'asparago verde oppure prodotti di stagione come i funghi o il tartufo) e il pinolo. Impreziosito dalla foglia d'alloro e dallo scalogno. Insomma, una vera esplosione di sapori in onore del sommo Poeta.

Quest'anno dunque niente chioschi in piazza e niente cappelletti da passeggio, ma tanti piatti di cappelletti comodamente seduti nei 25 ristoranti che aderiscono alla manifestazione.