Alberto Moretti, gestore del Baretto (Zani)
Alberto Moretti, gestore del Baretto (Zani)

Ravenna, 3 giugno 2020 - Quella del Baretto, sul porto canale di Marina di Ravenna, era l’ultima tappa serale che le pattuglie aveva previsto. E fino a quel momento i carabinieri della locale caserma e la polizia municipale avevano trovato regolare la situazione in tutti i locali – dai Fanti al Mowa – sebbene la località nella serata che precedeva la festività del 2 giugno fosse particolarmente affollata. Invece è stato proprio lì, poco dopo le 20 di lunedì, sulla banchina del porto, che militari e agenti hanno notato un assembramento di giovani (neppure troppo, tra i 30 e i 40 anni) sul quale non avrebbero potuto sorvolare.
 

Una decina di persone, sedute su delle sedie da bar, si erano disposte in cerchio, senza rispettare il metro convenzionale di distanziamento sociale previsto dalle norme anti contagio. Al centro un altro sgabello sul quale avevano appoggiato i loro drink. Nessuno con la mascherina, ovviamente impossibile da indossare durante l’aperitivo. Una formazione tipo ’seduta spiritica’, che i militari hanno deciso di sanzionare. Dieci multe da 400 euro, che diventano 280 se pagate in tempi rapidi.

Gli avventori sostenevano di essere stati autorizzati dal gestore, a sua volta sanzionato per non avere impedito quel tipo di assembramento – dopo altri ammonimenti precedenti –, e che ora rischia anche un provvedimento di chiusura del locale, da parte del Prefetto, da cinque giorni a un mese.
 

Il gestore, Alberto Moretti, annuncia ricorso. Intanto a suo avviso con i clienti c’è stata un’incomprensione: "Li avevo autorizzati a prendere gli sgabelli, dopo di che non si trovavano nella pertinenza del mio locale – spiega – ma su area pubblica. Lunedì sera, di fronte al Baretto ci sarà stato un centinaio di persone, tutte in prossimità del muretto. Alcune erano sedute sulle seggiole messe a disposizione dal bar. Tra queste, una decina di ragazzi che si erano disposti in cerchio. Non propriamente attaccati, ma probabilmente, è vero, a meno di un metro di distanza tra loro. Ma non sono stato certo io a dirgli di disporsi in quel modo, semplicemente mi avevano chiesto di poter stare fuori dal locale e di utilizzare le sedie".

Riguardo alle sanzioni, il titolare del Baretto dice che si sarebbe aspettato quella clemenza che, altre volte, va detto, c’era stata. "Spesso, sono passate pattuglie di carabinieri, polizia e finanza. Era successo anche qualche sera fa che una pattuglia aveva notato un po’ di assembramento, e abbassando il finestrino avevano invitato tutti a tenere distanze e mascherine. Sarebbe stato più giusto limitarsi a questo, dato che non abbiamo lavorato per tre mesi. I carabinieri mi hanno detto che avrei dovuto assumere persone addetto al mantenimento delle distanze, cosa non possibile dato che a fine estate avrò fatto sì è no il cinquanta per cento degli incassi".
 

Allo stesso modo i militari, aggiunge Moretti, "hanno avuto modo di constatare che dentro il mio locale era tutto in ordine. Per questo – è certo l’imprenditore – credo che nessuno se la sentirà di farmi tenere chiuso un solo giorno, dopo quello che stiamo passando e nella situazione in cui ci troviamo".