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1 mag 2022

Dall’industria al credito, sei ’Stelle del lavoro’

Ecco i ravennati a cui oggi andrà il riconoscimento: storie di persone che hanno saputo affrontare sfide, cambiamenti e responsabilità

Un operaio al lavoro. Tante le competenze che verranno gratificate nella giornata di oggi (foto di repertorio)
Un operaio al lavoro. Tante le competenze che verranno gratificate nella giornata di oggi (foto di repertorio)
Un operaio al lavoro. Tante le competenze che verranno gratificate nella giornata di oggi (foto di repertorio)

Sono sei i ravennati, cinque uomini e una donna, che oggi saranno premiati a Bologna con la ‘Stella al merito del lavoro’. Si tratta del lughese Bruno Zama, che si è messo in evidenza nel settore creditizio; dei faentini Paolo Ragazzini, Andrea Belpassi e Alessandro Bentivoglio, tutti e tre in ambito industriale; dell’alfonsinese Orietta Lama sempre nel comparto industriale e infine del riolese Piermauro Conti, nei trasporti. Il 58enne lughese Bruno Zama – a Ravenna conosciuto anche come fondatore del gruppo culturale ‘bunker sulla linea galla Placidia’ – lavora da 37 anni al Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese come quadro direttivo, e ha contribuito attivamente all’avvio e allo sviluppo delle filiali di Faenza, Faenza Borgo e Conselice, dove attualmente è responsabile. "Lavoratore attento e responsabile – è scritto nelle motivazioni del premio –, ha sempre valorizzato i giovani, supportandoli nella crescita professionale, e ha sempre offerto ai clienti un’immagine familiare e solida della banca, infondendo la necessaria fiducia". Premiato anche il 58enne Paolo Ragazzini, dipendente da 39 anni di Cosmogas di Meldola. Da manovale comune, è riuscito a diventare operaio di livello C2. Socievole e stimato, ha sempre dimostrato un grande attaccamento al lavoro. In particolare, e questo è motivo del premio, "ha saputo gestire i numerosi cambiamenti relativi alla produzione, adottando per esempio una procedura ecologica per il riciclo di materiale e un sistema di apertura scatole ‘a strappo’ che evita l’utilizzo del pericoloso cutter". Classe 1970, Andrea Belpassi è un dipendente di Fin-Ceramica Faenza dal 1996: in tutto 26 anni di servizio, cominciati come ricercatore e poi proseguiti con la qualità di ‘quadro A1’. "Nella crescita vertiginosa della società – si legge nelle motivazioni del premio –, ha garantito il passaggio da poche unità sperimentali e artigianali, a una produzione industriale rispettosa dei più stringenti standard imposti ...

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