L’Autorità di sistema portuale, presieduta da Daniele Rossi, ha aggiudicato negli ultimi giorni due gare d’appalto molto attese. A Fincantieri è andato il bando relativo ai dragaggi in avanporto, nell’area di evoluzione del terminal crociere e davanti al terminal container, all’altezza della cosiddetta ‘spiaggetta’. Seconda in graduatoria, la Cmc. Fincantieri è un’azienda pubblica italiana operante nel settore della cantieristica navale ed è attualmente il più importante gruppo navale d’Europa. Nell’operazione ravennate impiegherà la...

L’Autorità di sistema portuale, presieduta da Daniele Rossi, ha aggiudicato negli ultimi giorni due gare d’appalto molto attese. A Fincantieri è andato il bando relativo ai dragaggi in avanporto, nell’area di evoluzione del terminal crociere e davanti al terminal container, all’altezza della cosiddetta ‘spiaggetta’. Seconda in graduatoria, la Cmc. Fincantieri è un’azienda pubblica italiana operante nel settore della cantieristica navale ed è attualmente il più importante gruppo navale d’Europa.

Nell’operazione ravennate impiegherà la nuovissima draga ecologica realizzata in partnership con Decomar. Perchè ‘ecologica’? Nel sito di questa società, viene spiegato che la tecnologia limpidho® consiste in un sistema di ecodragaggio brevettato che consente l’asportazione dei sedimenti senza contatto con il fondale, mantenendo un campo di depressione nell’intorno del punto di scavo per evitare fuoriuscite di materiale e il conseguente fenomeno di risospensione dei sedimenti. "L’assenza di fuoriuscite di materiali risulta determinante nell’operare in aree protette o in presenza di agenti contaminati. Evitare di dar luogo a fenomeni di torbidità significa, infatti, evitare la diffusione incontrollata, e peraltro incontrollabile, degli inquinanti" afferma Decomar. Viene inoltre precisato che Limpidh2O Decomar: "Rispetta pienamente i requisiti richiesti dalla normativa italiana in materia di tutela ambientale sulle tecnologie da impiegare per i dragaggi in ambito portuale e per bonifiche in ambiti S.I.N. – S.I.C. – S.I.R e ambienti protetti".

Le caratteristiche dell’escavo non richiederanno più il contemporaneo utilizzo di un impianto di trattamento e forniscono risposte molto importanti anche per Arpae. L’importo dei lavori oscilla tra i nove e i dieci milioni di euro. La tempistica è quella illustrata a fine novembre dal presidente Rossi nel corso dell’incontro del Propeller: "La delibera di aggiudicazione dell’appalto è ipotizzabile a metà gennaio prossimo, successivamente seguirà il mese di stand still, una sorta di mese di garanzia, in cui si eseguiranno anche le verifiche di legge. La firma del contratto può essere ipotizzata negli ultimi dieci giorni di febbraio e la consegna lavori a metà marzo". Il materiale scavato andrà nell’area dell’autotrasporto delle Bassette, che verrà predisposta con un parcheggio per 250 mezzi, con servizio carburanti e punto ristoro. Il raggruppamento di imprese guidato da La Dragaggi di Chioggia, si è invece aggiudicato il contratto pluriennale per la manutenzione ‘a chiamata’ per quattro milioni di euro. Anche in questo caso si tratta di un appalto molto atteso, per la possibilità di intervenire con immediatezza appena si ravvisa un problema di insabbiamento.

Lorenzo Tazzari