Chiara Barin
Chiara Barin
Cronaca

"Prima media, vietato bocciare". La sentenza del Consiglio di Stato

Accolto il ricorso dei genitori, per i giudici il profitto va valutato su base biennale. Studente promosso nonostante le insufficienze

L'esito dell'anno scolastico appeso a una bacheca di una scuola

L'esito dell'anno scolastico appeso a una bacheca di una scuola

Reggio Emilia, 28 ottobre 2018 - Si possono prendere insufficienze, anche gravi, in varie materie, ma evitare la bocciatura, soprattutto se si frequenta il primo anno delle scuole medie. Lo hanno deciso i giudici del Consiglio di Stato, ribaltando una sentenza del Tar di Parma che aveva confermato la bocciatura decisa dal collegio docenti della scuola di Scandiano nei confronti di uno studente della prima classe. A far promuovere il ragazzo sono stati i discreti risultati del primo quadrimestre, ma soprattutto il fatto che i brutti voti della seconda parte dell’anno scolastico potevano essere condizionati dalle difficoltà di inserimento nella nuova scuola, nel passaggio dalle elementari alle medie.

I giudici ritengono che il profitto venga valutato su base biennale. E cioè che non si può valutare il solo primo anno, in quanto occorre una visione complessiva dell’assestamento del minore. Come dire: se proprio il ragazzo deve ripetere l’anno, c’è sempre tempo per bocciarlo in seconda. A fine anno scolastico era arrivata la bocciatura, dopo un primo quadrimestre discreto. Arriva una prima sentenza che ordina il passaggio alla seconda classe, poi a fine agosto il Tar di Parma dà ragione alla scuola, confermando la bocciatura decisa dagli insegnanti. Ma i famigliari dello studente, assistiti dall’avvocato Guglielmo Saporito, presentano ricorso al Consiglio di Stato. Il quale ribalta il giudizio del Tar e «promuove» il ragazzo in seconda. Nell’ultimo ricorso, infatti, si evidenzia come i brutti voti siano stati concentrati tra il 26 aprile e l’1 giugno, in pratica nel solo mese di maggio.   «Bocciare a causa di una concentrata defaillance in una materia (tecnologia) che impegna solo due ore alla settimana, contraddice sia l’esigenza di un giudizio complessivo sia le votazioni favorevoli conseguite nelle altre materie. Tutto ciò non è stato valutato dal Tar, che ha considerato solo il numero delle insufficienze, senza dar peso al curriculum del primo quadrimestre e ai voti riportati», la tesi dell’avvocato Saporito accolta dal Consiglio di Stato: «L’appello è fondato in quanto – la sentenza dei giudici – l’ammissione alla classe successiva nella scuola media deve fondarsi su un giudizio che faccia riferimento unitario e complessivo a periodi più ampi rispetto al singolo anno scolastico».