Controlli sui viaggiatori all'arrivo in aeroporto
Controlli sui viaggiatori all'arrivo in aeroporto

Reggio Emilia, 7 agosto 2020 - Le vacanze estive portano altri contagi nella nostra provincia. Di sette tamponi positivi rilevati nella giornata di martedì, cinque appartenevano a persone provenienti dall’estero. Trattasi di ragazzi che, dopo aver trascorso le vacanze in Croazia e in Grecia e non avendo realizzato subito di aver contratto il Covid, hanno continuato a vedere altre persone. "Sono stati riconosciuti altri casi di positività – dice la direttrice del servizio igiene e sanità pubblica dell’Ausl locale, Emanuela Bedeschi – tutti i contatti stretti sono stati messi subito in isolamento, sotto sorveglianza invece quelli meno stretti".

Dei 5 contagiati segnalati martedì, tre erano di Reggio, uno di Rubiera e uno di Scandiano. "Sono ragazzi di circa vent’anni, che tipicamente non mostrano sintomi importanti, o addirittura non c’è proprio sintomatologia - aggiunge la direttrice -. Se ci sono i primi segnali della malattia sono lievi, quindi sottovalutati. I contatti però sono continuati fino al riconoscimento del primo tampone positivo, d’altra parte le occasioni in estate per questa fascia d’età sono molto ampie e, spesso, non nel rispetto delle norme sul distanziamento o sull’utilizzo della mascherina. Perciò la nostra raccomandazione è sicuramente quella di rispettare sempre le regole, a prescindere dall’età".

Anche perché quest’ultimo periodo, avverte la signora Bedeschi, inizia già a dare i primi segnali di pressione. "Abbiamo già visto in queste ultime settimane - spiega - che buona parte della nostra attività è dovuta alla gestione dei rientri, in conseguenza di un aumento di spostamenti da Paesi sia europei che extraeuropei. Facciamo sempre due tamponi a chi rientra dall’estero, oltre al tracciamento dei contatti come nei casi dei due focolai di cui si parlava prima, in più ci sono tutte le procedure per mettere in isolamento".

Non che si parli sempre di viaggi di piacere o di ferie, perché un caso che sta mettendo sull’attenti la Regione è quello dei rientri dall’Est. Nella provincia reggiana si contano 7,6 mila lavoratori regolari, tra badanti e colf, che periodicamente fanno ritorno nel Paese d’origine. Cosa più che comprensibile, per di più dopo un lockdown totale e lo sblocco degli spostamenti, ma che potrebbe comunque rappresentare un rischio.

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