Roberto Bigi (Autoscuole Reggiane)
Roberto Bigi (Autoscuole Reggiane)

Reggio Emilia, 25 gennaio 2021 - Nodo esami di guida. Sul Carlino del 19 dicembre era apparso il grido d’allarme delle autoscuole reggiane che, causa pandemia e norme sul distanziamento sociale sempre più stringenti, erano costrette a rimandare gli esami pratici per la patente B, creando malumore e ritardi burocratici per i richiedenti, con il rischio scadenza del foglio rosa. A un mese di distanza, abbiamo ricontattato i titolari di Baraldi e Autoscuole Reggiane, per conoscere gli sviluppi: "Rispetto al numero di esami dei mesi scorsi, a gennaio e soprattutto febbraio registriamo qualche lieve miglioramento – commenta Mirco Baraldi dell’omonima autoscuola – ma siamo ancora lontani dal rientrare in pieno regime".

Dati alla mano, gli esami di guida assegnati dalla motorizzazione a tutte le autoscuole della provincia nel mese di gennaio sono 432; quelli di teoria, settimanali, 153. Il fabbisogno ordinario, per Reggio, si aggira invece sui 750 esami pratici mensili. Numeri molto diversi, non c’è dubbio: "Per quel che riguarda Baraldi, a gennaio abbiamo 81 esami di guida e 28 di teoria settimanali – continua il titolare –. Febbraio vedrà una notevole crescita (saranno 729 gli esami pratici di tutte le autoscuole reggiane; ndr) , ma non ancora sufficiente per colmare il drastico gap dei mesi passati. In percentuale, si parla solo del 25% delle pratiche attive".

Per le Autoscuole Reggiane, se possibile, la situazione appare ancora più grave: "Ogni giorno ci arrivano moltissime lamentele da parte dei ragazzi. Cerchiamo di non portare i fogli rosa alla scadenza (anche grazie alla proroga arrivata dal Ministero, che ha portato la durata delle pratiche atti vate nel 2020 da 6 mesi a un anno; ndr) , ma sarà sempre più difficile. Basti pensare che ora, per snellire i tempi, a ogni candidato viene garantita solo una possibilità di passare la pratica, mentre prima erano due. È una situazione davvero inverosimile". A parlare è Roberto Bigi, il titolare.

Data la totale assenza di contagi tra il personale delle autoscuole, secondo Bigi il problema potrebbe essere affrontato in modo ben diverso: "Abbiamo protocolli severi, e tutto viene attuato in sicurezza. Le condizioni per tornare a pieno regime ci sarebbero eccome". I due titolari si trovano d’accordo su chi potrebbe essere il colpevole. Puntano il dito verso il Ministero: "C’è carenza di personale", dicono. "Il Ministero dei Trasporti chiede al personale in pensione di tornare per revisionare i veicoli – conclude Baraldi –. Non è la strada giusta: servono riforme organiche".