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15 lug 2022
15 lug 2022

"È la terza sconfitta del Comune La politica urbanistica va rivista"

L’affondo netto di Marco Eboli: "Dopo le sentenze di Canali e San Rigo, è evidente che serve un cambio di passo"

15 lug 2022
Marco Eboli è il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia
Marco Eboli è il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia
Marco Eboli è il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia
Marco Eboli è il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia
Marco Eboli è il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia
Marco Eboli è il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia

"Il sindaco Vecchi e la sua giunta incassano la terza sconfitta, in pochi giorni, relativamente alla politica urbanistica. Dopo le sentenze favorevoli a Nuove Residenze srl ed Edil Belli srl, per due aree, rispettivamente a Canali e San Rigo, arriva la terza - la più pesante - in via Luxemburg, un area di 15.000 metri quadri. Auspico ora che a fronte di sentenze nette di condanna del Comune, il sindaco e la maggioranza attuino un cambio di passo rispettando quanto sancito dal Tar".

A ribadirlo è Marco Eboli, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, sui nuovi sviluppi urbanistici previsti in via Luxemburg. Per Eboli quest’ultima vicenda è chiaramente la più rilevante. Ma segue di pari passo altre due recenti sentenze del Tar che hanno visto il Comune sconfitto sempre sulla stessa tematica: "Il tribunale ha ribadito che il Comune non ha rispettato l’art. 30 della legge regionale n. 202000. La violazione consiste nel fatto di ritenere scaduto il Poc e quindi non consentire l’attuazione dell’intervento edificatorio perché non approvato, dalla giunta, per sua inerzia, il Pua (piano urbanistico attuativo). Il Tar ha invece ribadito che l’intervento si potrà fare perché è sufficiente la sola presentazione del Pua (cosa che tutte le ditte vittoriose avevano fatto)".

Il coordinatore di Fratelli d’Italia, che aveva già sollevato la questione relativa ai ricorsi Tar per Canali e San Rigo, difende poi il diritto acquisito dai ricorrenti: "Penso che queste sentenze rappresentino la sconfitta della politica urbanistica dell’amministrazione in quanto basato sulla pretesa di non consentire, anche per l’inerzia nel completare l’iter tecnico, la realizzazione di interventi legittimi, che hanno comportato investimenti preventivi da parte delle aziende interessate, con grave danno economico e potenzialmente, anche occupazionale". ste. c.

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