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22 mag 2022

"Ecco le piante amiche delle api Con questi fiori le aiutiamo"

Allo stand di BEEing Human distribuite gratuitamente un centinaio di piante grazie a cinque giovani

22 mag 2022
Lo stand ieri mattina in piazza Fontanesi di Human BEEing, il progetto di cinque giovani reggiani per contrastare l’estinzione delle api
Lo stand ieri mattina in piazza Fontanesi di Human BEEing, il progetto di cinque giovani reggiani per contrastare l’estinzione delle api
Lo stand ieri mattina in piazza Fontanesi di Human BEEing, il progetto di cinque giovani reggiani per contrastare l’estinzione delle api
Lo stand ieri mattina in piazza Fontanesi di Human BEEing, il progetto di cinque giovani reggiani per contrastare l’estinzione delle api
Lo stand ieri mattina in piazza Fontanesi di Human BEEing, il progetto di cinque giovani reggiani per contrastare l’estinzione delle api
Lo stand ieri mattina in piazza Fontanesi di Human BEEing, il progetto di cinque giovani reggiani per contrastare l’estinzione delle api

La signora Cristina Simonazzi è allergica alle api, ma le adora: "Se mi pungono sono guai, eppure le trovo bellissime e capisco che sono importanti". Ieri mattina è andata a prendere una delle piantine distribuite gratuitamente allo stand di Human BEEing, il progetto di cinque giovani reggiani tra i 26 e i 29 anni per contrastare l’estinzione dei preziosi insetti. ’Sentinelle’ anti-inquinamento e fondamentali per la conservazione della biodiversità e di quello che mangiamo. In piazza Fontanesi, assieme agli altri gazebo del mercato contadino, Matteo Bonini, Francesca Ronzoni, Elena Beltrami, Cecilia Giamprini, Elisa Torricelli (lauree tra l’altro in agronomia e chimica) hanno offerto un centinaio di piantine ’amiche delle api’ ai curiosi che si sono avvicinati: "La prima obiezione che ci fanno - spiega Cecilia – è ’dove la metto?’. E noi puntualmente: ’In balcone’. Il senso è diffondere fiori e piantine nei nostri ambienti quotidiani, nei giardini domestici, soprattutto in città dove la diminuzione delle api è ovviamente più marcata a causa di pesticidi, agricoltura intensiva, cambiamento climatico". Meno sfalci drastici dunque. O almeno, lasciare il tempo ai fiori di germogliare, di accogliere la biodiversità: "Più piantine che prati inglesi", è quasi lo slogan di riferimento.

L’iniziativa era stata avviata per la prima volta l’anno scorso, sempre a maggio: "Siamo partiti attraverso le associazioni studentesche e quest’anno collaboriamo con ’Campagna amica’".

La gente si è avvicinata ritirando fiori di lavanda ("questo è un semplice stelo, poi cresce e diventa bellssima e profumata"), borragine, tagete ("che è andata molto forte quest’anno"), girasoli. In cambio è sufficiente un’offerta libera, che serve a rafforzare il progetto. "Una signora stamattina è venuta è ci ha fatto vedere quanto è cresciuta la sua piantina di lavanda in un anno". Al progetto è anche abbinato un cartellino con Qr code – idea digitale sempre dei protagonisti di Human Beeing – che consente a chi ha preso la piantina di localizzarla su una mappa interattiva, tracciando una rete ecologica: "Vogliamo dimostrare proprio visualizzando la distribuzione territoriale che la città di Reggio c’è, che sulla salvaguardia della biodiversità è in prima linea". Non solo piantine comunque, sono andati a ruba anche i semi, portati dai follower della pagina Instagram e offerti nei rispettivi barattoli: "Sono stati invitati a farlo da una ragazza che si chiama Sara che sostiene il nostro progetto ed è molto seguita sui social. Vede, qui c’è il seme della borragine, le api ne vanno matte...".

Gianpaolo Annese

© Riproduzione riservata

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