Il sindaco Luca Vecchi ieri pomeriggio ha ricevuto la terza dose di vaccino
Il sindaco Luca Vecchi ieri pomeriggio ha ricevuto la terza dose di vaccino
di Maya Menozzi Più contagi per la variante Omicron, più ricoverati per la variante Delta. Ci troviamo nel picco di questa ennesima ondata ma nonostante i numeri siano preoccupanti, uno spiraglio di luce forse c’è. "I positivi sono tanti ma stiamo osservando un lieve rallentamento – ha spiegato Nicoletta Natalini, direttore sanitario – Al momento siamo infatti a duemila cento casi ogni 100 mila abitanti, contro i duemila duecento della settimana scorsa. Prima arriva il massimo della curva e prima si preparerà a scendere, questo dato ci fa ben sperare". Il conteggio dei positivi rimane infatti molto alto perché l’attuale sistema dell’Azienda sanitaria raccoglie gli esiti di tutti i tamponi effettuati sul...

di Maya Menozzi

Più contagi per la variante Omicron, più ricoverati per la variante Delta. Ci troviamo nel picco di questa ennesima ondata ma nonostante i numeri siano preoccupanti, uno spiraglio di luce forse c’è.

"I positivi sono tanti ma stiamo osservando un lieve rallentamento – ha spiegato Nicoletta Natalini, direttore sanitario – Al momento siamo infatti a duemila cento casi ogni 100 mila abitanti, contro i duemila duecento della settimana scorsa. Prima arriva il massimo della curva e prima si preparerà a scendere, questo dato ci fa ben sperare". Il conteggio dei positivi rimane infatti molto alto perché l’attuale sistema dell’Azienda sanitaria raccoglie gli esiti di tutti i tamponi effettuati sul territorio, e non solo quelli dei drive degli ospedali.

"Gli esperti ci dicono che questa positività è dovuta al 70% all’Omicron – ha continuato Natalini – Ma per i ricoverati prevale la Delta. Sono quadri molto diversi".

Nella giornata di ieri sono dunque emersi 1518 nuovi casi positivi, dei quali 423 solo a Reggio, 61 a Correggio, 52 a Castellarano, 51 a Quattro Castella e 50 a Sant’Ilario; due purtroppo i decessi registrati, rispettivamente una donna di 89 anni e un uomo di 82, residenti di Castellarano e Reggio.

Per quanto riguarda gli ospedali, il saldo fra dimessi e ricoverati rimane anch’esso negativo e nelle ultime settimane è stato necessario aumentare i posti letto Covid: "Ad oggi abbiamo più ricoverati dello stesso periodo dell’anno scorso – ha spiegato Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero provinciale – Di 254 letti Covid (di cui 21 in terapia intensiva al Santa Maria e ai quali se ne aggiungono altri 7 a Scandiano) ne sono occupati 226. In terapia intensiva a Reggio si contano sedici persone e il numero di ricoverati giornalieri rimane stabile a circa 18 pazienti, i quali arrivano anche dopo molti giorni dalla comparsa dei sintomi. La degenza media poi è di dieci giorni".

Un dato rassicurante riguarda gli accessi ai pronto soccorsi, che da 381 con 59 positivi sono scesi a 343. Con 250 circa operatori sanitari in quarantena, la grande difficoltà del momento rimane tuttavia nel reperire personale Covid, sottraendo purtroppo infermieri e operatori dal reparto di chirurgia. Sul versante vaccini la campagna continua invece a pieno ritmo, con 6839 dosi somministrate giovedì e 2822 nella giornata di ieri.

"Siamo a ormai più del 50% dei cittadini con terza dose – ha aggiunto Natalini – Dai 12 anni in su è ora possibile prenotare liberamente la terza vaccinazione, con almeno 120 giorni trascorsi dalla precedente. Abbiamo ricevuto poche adesioni a questa possibilità e ci teniamo a ricordarla: per avere l’appuntamento ci si può recare in farmacia oppure consultando il fascicolo elettronico".

Sempre dai 12 anni in su rimane invece libero l’accesso per la prima dose, in tutti i punti vaccinali della provincia. "Domani si svolgerà in piazza della Vittoria anche un open-day dedicato alla popolazione scolastica – ha concluso Natalini – Non tanto perché la scuola sia luogo di contagio ma perché i giovanissimi hanno relazioni e attività extrascolastiche che possono essere veicolo del virus".

In mattinata sono dunque attesi i bambini dai 5 agli 11 anni con una quantità di 300 prime dosi, mentre dalle 3 del pomeriggio fino alla sera i ragazzi dai 12 ai 19 potranno effettuare la seconda o la terza (200 le dosi disponibili).

Se ancora i numeri di vaccinati fra i più piccoli sono scarsi, già l’83,3% degli studenti di scuola secondaria possiede la prima dose, il 74,5% invece la seconda. La speranza, dunque, è che possano solo aumentare.