L’ex deputato leghista, ora passato a Fratelli d’Italia, Gianluca Vinci
L’ex deputato leghista, ora passato a Fratelli d’Italia, Gianluca Vinci
Il passaggio del deputato Gianluca Vinci dalla Lega a Fratelli d’Italia fa discutere e rischia di spaccare i due partiti, soprattutto a livello locale. L’ex del Carroccio ha infatti votato ‘No’ alla fiducia a Draghi annunciando di restare in minoranza col partito di Giorgia Meloni. Il Carlino lo aveva anticipato da tempo. Lui negava e smentiva. Ma Vinci preparava il terreno da mesi. Dopo l’ok alla legge sul taglio dei parlamentari e il passaggio in Lega dell’ex Forza Italia, Benedetta Fiorini, in ottica prossime elezioni e col discorso quote rosa, l’avvocato reggiano...

Il passaggio del deputato Gianluca Vinci dalla Lega a Fratelli d’Italia fa discutere e rischia di spaccare i due partiti, soprattutto a livello locale. L’ex del Carroccio ha infatti votato ‘No’ alla fiducia a Draghi annunciando di restare in minoranza col partito di Giorgia Meloni. Il Carlino lo aveva anticipato da tempo. Lui negava e smentiva. Ma Vinci preparava il terreno da mesi. Dopo l’ok alla legge sul taglio dei parlamentari e il passaggio in Lega dell’ex Forza Italia, Benedetta Fiorini, in ottica prossime elezioni e col discorso quote rosa, l’avvocato reggiano ha visto scricchiolare la sua posizione di capolista blindato nel collegio emiliano. E così ecco le nozze con FdI (in cui c’è pure la fidanzata Giorgia Manghi) che vuole allargarsi numericamente ed essere più forte in Parlamento all’opposizione. "Erano un po’ di mesi che non mi riconoscevo nel linguaggio solo di slogan della Lega. Vedo più contenuti in FdI. Salvini? Negli ultimi mesi ha cambiato idea ogni 12 minuti su molti temi...", le prime stoccate da ‘neo-Azzurro’ di Vinci a TeleReggio. Vinci inoltre crede che molti leghisti reggiani possano seguirlo. In realtà i suoi fedelissimi sono rimasti pochi. In Consiglio Comunale a Reggio, dove ha uno scranno, formerà il gruppo FdI con Cristian Panarari (ex M5s, ma avvicinatosi agli Azzurri e beccato a un pranzo di militanza durante la campagna elettorale per le Regionali con la Meloni). Si vociferava che il consigliere Giorgio Varchetta potesse passare a FdI, ma lui smentisce: "Non lascerò mai la Lega". Il capogruppo del Carroccio in Sala del Tricolore, Matteo Melato – che senza Vinci aumenta i gradi sul petto – ha compattato i suoi. Altri trasferimenti appaiono difficili. "Non commentiamo, noi lavoriamo per il Paese", chiosa Andrea Ostellari, commissario Lega Emilia che un anno fa silurò Vinci dalla segreteria provinciale anche per le scelte fallimentari alle Comunali. Le redini del Carroccio reggiano ora toccano al consigliere regionale Gabriele Delmonte (aiutato dalla Fiorini) che gode della massima fiducia di Salvini. E Fratelli d’Italia? Rischia di perdere i pezzi. L’arrivo di Vinci – non digerito ai più – crea forti malumori a livello locale. Per tempi e modus operandi da giochi politici. Le parole del coordinatore provinciale FdI, Alberto Bizzocchi ("È il benvenuto. Avere un reggiano in Parlamento è un orgoglio e un’opportunità") provano a salvare il salvabile. Ma intanto l’addetta stampa Federica Prati si è dimessa. Il vicecoordinatore regionale, Alessandro Aragona potrebbe lasciare. Mentre il neo-rientrato Marco Eboli, portavoce cittadino FdI, non l’ha presa bene. Vinci ora si candida per una leadership reggiana in Fratelli d’Italia, quella che Eboli puntava a riottenere per tentare magari il volo in Parlamento. L’affaire Vinci ha scombinato piani ed equilibrio nel centrodestra. Il valzer è appena cominciato...

Daniele Petrone