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28 apr 2022

Incidenti professionali: nel 2021 denunce a +7,9%

Il quadro stilato da Cisl Emilia Centrale: le malattie crescono addirittura del 36%. Chiatto: "L’inizio del 2022 segna il +20% rispetto all’anno scorso: preoccupante"

28 apr 2022
L’intervento dei soccorsi per un infortunio sul lavoro (foto di repertorio)
L’intervento dei soccorsi per un infortunio sul lavoro (foto di repertorio)
L’intervento dei soccorsi per un infortunio sul lavoro (foto di repertorio)
L’intervento dei soccorsi per un infortunio sul lavoro (foto di repertorio)
L’intervento dei soccorsi per un infortunio sul lavoro (foto di repertorio)
L’intervento dei soccorsi per un infortunio sul lavoro (foto di repertorio)

Oggi, a pochi giorni dalla ricorrenza del primo maggio, si celebra la Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro. È in questa occasione che la Cisl Emilia Centrale ha condiviso i dati che interessano la nostra provincia: "Nel 2021 a Reggio Emilia gli infortuni denunciati sono stati 9.117, in aumento del 7,9% rispetto al 2020 (8.505 infortuni)" si legge in una nota. Cifre che rispecchiano ciò che avviene in un quadro regionale, nonché nazionale: "In Italia l’anno scorso sono stati denunciati 555mila infortuni (74mila in Emilia-Romagna), contro i 554mila del 2020 (quasi 68mila in regione)".

Altro focus è quello sugli infortuni mortali, le cosiddette ’morti bianche’, che su scala nazionale sono in leggero (1221 l’anno scorso, contro le 1270 di due anni fa): mantengono comunque una media di più di tre al giorno. In Emilia-Romagna nel 2021 si sono contate 110 vittime contro le 119 del 2020; in provincia di Reggio sono state fatte 15 denunce di infortunio mortale nel 2021, 11 invece nel 2020.

"Il dato – spiega la nota – comprende anche i cosiddetti infortuni in itinere, cioè avvenuti nel tragitto casa-lavoro. Si continua a morire in particolare nei cantieri edili e nei campi, ma anche nel trasporto, logistica e facchinaggio". Vedono una salita anche le denunce di malattie professionali "come ad esempio – si spiega – le patologie a carico dell’apparato muscolo scheletrico o dell’udito. L’anno scorso sono state 55.288 a livello nazionale (+22,8% rispetto al 2020), di cui 5.578 in Emilia-Romagna (+34,9%) e 1125 a Reggio Emilia (826 nel 2020), quindi +36,2%".

"Nei primi due mesi del 2022 si è già registrato un preoccupante aumento delle denunce di infortuni in Emilia Romagna rispetto a gennaio-febbraio 2021: sono cresciute mediamente del 20%" dice Domenico Chiatto, segretario generale aggiunto della Cisl Emilia Centrale e responsabile delle politiche per la salute e sicurezza sul lavoro. "L’aumento è del 18% nell’industria e servizi – prosegue – ma addirittura del 42% nelle attività per conto dello Stato. Inoltre segnaliamo l’aumento delle denunce di infortuni delle donne: +25%, rispetto al +17% degli uomini. Sia per le une che gli altri crescono gli infortuni in itinere, soprattutto al mattino, quando i tempi sono stretti tra l’accompagnamento dei figli a scuola e il cartellino da timbrare".

Per la Cisl bisogna rafforzare non solo la formazione alla salute e sicurezza, appunto, nelle scuole, ma anche il ruolo del medico competenze aziendale.

A questo scopo si potrebbe fare tesoro dell’esperienza dei protocolli aziendali anti-Covid - visto che, tra le altre cose, sono aumentate anche le denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19. Tra gennaio 2020 e marzo 2022 a Reggio Emilia ne sono state 2.040 (1.554 donne e 491 uomini), di cui 2 con esito mortale: questi ultimi riguardano il personale sanitario e assistenziale.

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