Reggio Emilia, 7 maggio 2021 - Il ’Legionario’ sta lottando con la morte. E’ una durissima battaglia contro il Covid quella di Loris Dominissini, 59 anni, ex calciatore e allenatore della Reggiana. Sono due mesi che ’Domino’ è ricoverato all’ospe dale di Udine (dove è nato e risiede) e nelle ultime ore le sue condizioni si sono molto aggravate.

In città è molto conosciuto per aver giocato come centrocampista ben sette stagioni nella Reggiana, dal 1986-87 al 1992-93, conquistando la doppia promozione dalla Serie C alla A con Pippo Marchioro allenatore. Il ’Legionario’, così soprannominato per la sua indole da combattente nonostante non avesse un fisico da marine, ha totalizzato in granata 146 presenze, segnando un solo gol. Era uno dei fedelissimi di Marchioro: Pippo apprezzava il fatto che Loris si metteva sempre in testa al gruppo e alle parole preferiva i fatti. Per Dominissini pure una parentesi da allenatore nel 2009-2010, quando la Reggiana, dopo essere arrivata quinta nel girone, perse la semifinale playoff con il Pescara.

Da giocatore è cresciuto nelll’Udinese con cui ha conquistato lo scudetto Primavera nel 1981. Sempre con l’Udinese ha esordito in A il 31 dicembre del 1983. Successivamente Triestina, Pordenone, Messina, Pistoiese, Reggiana, Sevegliano e Pro Gorizia. Da tecnico ha conquistato la doppia promozione del Como dalla C alla A tra il 2000 e il 2002. Da qualche anno aveva abbandonato il calcio.

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