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6 ott 2021

Omicidio di Ilenia, oggi parte il processo

A Ravenna primo faccia a faccia tra i due imputati dal giorno del’arresto. Anche Arianna vedrà il padre dopo mesi di carcere

Pierluigi Barbieri, accusato di aver ucciso l’ex moglie dell’amico per 20mila euro, il giorno dell’arresto
Pierluigi Barbieri, accusato di aver ucciso l’ex moglie dell’amico per 20mila euro, il giorno dell’arresto
Pierluigi Barbieri, accusato di aver ucciso l’ex moglie dell’amico per 20mila euro, il giorno dell’arresto

Ventimila euro per ucciderla, dice l’accusa. L’ex marito di lei è il mandante e l’ex amico di lui è il sicario prezzolato. Movente? Impedire alla donna di mettere le mani sulla sua quota di patrimonio coniugale. Un’ampia e nitida fotografia quella che la procura di Ravenna si appresta a srotolare dalle 9.30 di stamattina davanti alla corte d’assise di Ravenna. Il processo per l’omicidio di Ilenia Fabbri, la 46enne massacrata nella sua abitazione di via Corbara a Faenza il 6 febbraio scorso, si candida a essere uno dei dibattimenti più seguiti degli ultimi anni per l’intero territorio ravennate. Alla sbarra ci sono il 54enne meccanico Manfredo Claudio Nanni, dal 3 marzo in carcere a Ravenna e difeso dall’avvocato Francesco Furnari. E il 53enne Pierluigi Barbieri, alias ’lo Zingaro’, originario di Cervia e ultimamente domiciliato con la compagna a Bagno, nel Reggiano, prima di finire in carcere a Forlì sempre il 3 marzo (è difeso dall’avvocato Marco Gramiacci). Davanti ai due giudici togati e ai sei giudici popolari, i due imputati dovranno rispondere in concorso di omicidio pluriaggravato: per Nanni, dall’avere agito nei confronti del coniuge separato. Per entrambi, dall’avere ampiamente e meticolosamente premeditato il delitto. Da ultimo, i pm Daniele Barberini e Angela Scorza titolari del fascicolo hanno contestato anche l’aggravante dei motivi abbietti: ovvero l’avere ucciso la donna per impedirle di ottenere le somme che aveva chiesto attraverso un causa di lavoro contro il marito da 500mila euro sia per la sua attività nell’impresa di famiglia, l’officina del 54enne, che per la cessione di una gelateria in un centro commerciale faentino. E per sottrarle la casa coniugale, diventata scena del delitto, che il giudice civile le aveva assegnato: un movente dunque, quello delineato dai magistrati, fortemente economico. Per il resto, dal punto di vista della procedura, oggi non sono attesi particolari ...

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