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24 mag 2022

Operaio colpito da una scossa elettrica: grave

Dramma all’ex Caffarri. Un 44enne dipendente della Nial Nizzoli tradito da una cabina elettrica che sembrava in disuso

24 mag 2022
L’ex mangimificio Caffarri di via Tonale, nel quartiere di Santa Croce esterna
L’ex mangimificio Caffarri di via Tonale, nel quartiere di Santa Croce esterna
L’ex mangimificio Caffarri di via Tonale, nel quartiere di Santa Croce esterna
L’ex mangimificio Caffarri di via Tonale, nel quartiere di Santa Croce esterna
L’ex mangimificio Caffarri di via Tonale, nel quartiere di Santa Croce esterna
L’ex mangimificio Caffarri di via Tonale, nel quartiere di Santa Croce esterna

Un operaio di 44 anni è stato colpito da una potente scarica elettrica mentre svolgeva lavori di bonifica e rimozione di cemento-amianto nell’area dell’ex mangimificio Caffarri di via Tonale, nel quartiere di Santa Croce.

L’uomo è stato trasportato all’arcispedale Santa Maria Nuova: è ricoverato nel reparto di rianimazione, la prognosi resta riservata.

L’infortunio è accaduto ieri mattina, alle 8,20, nelle pertinenze della fabbrica – contrassegnata dai grandi sili – che è sottoposta a un intervento di ristrutturazione, al pari dei capannoni ex Reggiane, nell’ambito del più ampio progetto che riguarda il “Parco Innovazione” e le zone limitrofe in capo alla società Stu Reggiane.

In base alle prime risultanze, pare che l’operaio – di nazionalità straniera, esperto dipendente della ditta Nial Nizzoli di Correggio – abbia avuto accesso ad una cabina di trasformazione elettrica che, erroneamente, era ritenuta disattivata.

Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri e del Servizio di prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Ausl (diretto dal dottor Antonio Romanelli), subito intervenuto sul posto per gli accertamenti.

In particolare, andranno chiarite alcune questioni essenziali.

In primo luogo, come mai i lavori, che avrebbero dovuto riguardare solo la bonifica delle parti in muratura, abbiano interessato anche la cabina elettrica.

Il secondo interrogativo riguarda la presenza di corrente ad alta tensione nella stessa cabina, che era ritenuta evidentemente fuori servizio da un pezzo.

Terza questione, l’accesso alla stessa cabina, che, di norma, è riservato esclusivamente al personale autorizzato e non ad altri.

Tutte questioni aperte alle quali cercheranno di rispondere gli inquirenti; nella speranza, di tutti, che nel frattempo le condizioni di salute dell’infortunato – atteso a casa dalla propria famiglia – possano in breve migliorare.

Andrea Fiori

© Riproduzione riservata

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