Saman, interrotte le ricerche. Spuntano nuovi misteri
Saman, interrotte le ricerche. Spuntano nuovi misteri

Novellara (Reggio Emilia), 14 luglio 2021 - Il corpo di Saman Abbas non si trova. Le ultime speranze si sono dileguate quando persino i cani della polizia tedesca, dopo giorni di ispezioni nei campi, se ne sono dovuti tornare in patria senza aver scovato una traccia utile. E così, dopo sessantasette giorni ininterrotti di ricerche, le operazioni sono state ufficialmente sospese.

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Della ragazza diciottenne pachistana, scomparsa la notte del 30 aprile e che si presume sia stata uccisa dai famigliari, non c’è traccia.
Ora torna la calma nei campi coltivati di Novellara, dove si trova l’azienda agricola di Ivan Bartoli, specializzato nella coltivazione di angurie reggiane. "Sono state settimane intense, in cui abbiamo fatto convivere la necessità di portare avanti il nostro lavoro con le esigenze investigative direttamente sul campo", racconta oggi il titolare. Settimane passate a veder sfilare più di 500 carabinieri nella proprietà, decine di cani molecolari, svariati strumenti di ricerca come geo-radar e alcuni droni per sorvolare la zona.

Il cugino Ijaz (è in carcere)


Sono 178 le serre che sono state scoperchiate e controllate, più di 55 acri di terreno. E ovviamente un lavoro così imponente ha avuto delle conseguenze. "Danni di vario tipo – fa la conta Bartoli –. Inizialmente abbiamo avuto un netto calo delle vendite, perché molti clienti, di fronte al piazzale occupato da auto delle forze dell’ordine e dei giornalisti, preferivano tornare indietro, senza fermarsi al nostro negozio. Poi la situazione è tornata verso la normalità. Inoltre, il continuo passaggio di persone nelle serre ha fermato la maturazione di numerose cocomere. E poi le conseguenze strutturali, con la necessità di andare a rimettere a posto coperture, i teli in plastica, gli accessi alle serre e altre attrezzature che venivano spostate per favorire le ricerche nel terreno". Tutti costi che Bartoli ha voluto sobbarcarsi senza chiedere un risarcimento danni, perché "la vicenda di Saman colpisce direttamente anche noi. Ci sta a cuore".

Lo zio di Saman, Danish

Ma gli inquirenti non demordono e anzi, sono ancora convinti che il corpo della ragazza sia nei dintorni. Le indagini proseguono serrate e si spera che i mandati di cattura internazionali portino a far cadere nella rete qualcuno dei presunti colpevoli. Al momento risultano ufficialmente indagate 5 persone: i genitori, lo zio e due cugini di Saman, uno dei quali intercettato in Francia e trasferito nel carcere di Reggio Emilia settimane fa. Nessun aiuto è arrivato dalle sue dichiarazioni. Il giovane continua a dichiararsi all’oscuro di qualsiasi piano e ha detto di essere fuggito "per paura", avendo visto girare attorno ai campi molte forze dell’ordine. Una versione alla quale la procura non crede in nessun modo.

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Secondo gli inquirenti Saman, dopo essere tornata a casa dalla comunità che la proteggeva ormai da 4 mesi, aveva litigato con i genitori. Lei voleva i suoi documenti per scappare con il fidanzato pachistano che si trova in Italia, che il 23 luglio sarà ascoltato dai magistrati reggiani. Loro, invece, cercavano di forzarla nello sposare un lontano cugino in Pakistan, che lei aveva consciuto durante un viaggio in patria. Le liti, le tensioni, il rifiuto delle tradizioni, le normali intemperanze di una adolescente: tutto avrebbe contribuito a far scattare il piano criminale dei famigliari. La ragazza, secondo i pm, sarebbe stata consegnata allo zio dagli stessi genitori la sera del 30 aprile.

La mamma di saman, Nazia

E poi sarebbe stato lui, forse aiutato dai due cugini, a uccidere Saman, strangolandola. O almeno questo è quanto ha raccontato il fratello minore di Saman, che ha puntato il dito contro lo zio come esecutore materiale del delitto. Il giovane è stato intercettato a Imperia proprio mentre scappava assieme allo zio, ma essendo minore e privo di documenti era stato trattenuto. Ora si trova in una casa famiglia sotto protezione. E la storia di Saman Abbas sembra non avere una fine.