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28 apr 2022

Truffa on line, dà 10mila euro ma la donna non esiste

È stato indotto a pagare il viaggio perché potesse raggiungerlo in Italia. Dietro il falso profilo social c’erano quattro uomini identificati dai carabinieri

I carabinieri hanno identificato i quattro possibili responsabili del raggiro
I carabinieri hanno identificato i quattro possibili responsabili del raggiro
I carabinieri hanno identificato i quattro possibili responsabili del raggiro

Sul web hanno creato un falso profilo social, facendo credere a un uomo di avere a che fare con una donna giovane e affascinante, intenzionata a raggiungerlo in Italia se lui avesse pagato il viaggio e altre spese. L’uomo ha creduto in quella storia e non ha esitato a versare del denaro, a più riprese, convinto di poter aiutare la ragazza ad arrivare nel nostro Paese, raggiungendolo nella Bassa, dove abita. Ma dietro quel profilo social non c’era la donna dolce e graziosa che era stata presentata attraverso le fotografie pubblicate sul web. C’erano invece quattro uomini, gli stessi che hanno indotto la vittima a versare su una Postepay una somma complessiva di diecimila euro.

Fortissima la delusione quando ha capito la verità. Ha scoperto che la donna era solo nella fantasia quando, una volta versato il denaro, ha visto improvvisamente bloccare ogni contatto, senza più notizie o aggiornamenti sulla situazione. Il tempo è trascorso e la vittima ha compresa la triste realtà. A quel punto ha deciso di rivolgersi ai carabinieri per sporgere formale querela. I militari della caserma di Brescello dopo aver ricevuto la denuncia dell’uomo, hanno avviato il tracciamento dei profili social e dei movimenti della carta di credito, riuscendo a identificare i quattro indagati, segnalati per truffa.

Ora si indaga per cercare di capire se lo stesso stratagemma possa essere stato usato per altri simili raggiri. Non si tratta di un episodio isolato. Sono purtroppo frequenti questi raggiri, che puntano soprattutto su momenti di "fragilità" delle loro vittime.

Antonio Lecci

© Riproduzione riservata

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