Foto d’archivio
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Reggio Emilia, 10 gennaio 2019 - Si chiude una pagina importante dell’economia reggiana, e non solo, legata alla logistica e ai trasporti. Il Ministero dello Sviluppo economico ha dato il via libera all’operazione che permette al commissario straordinario Franco Maurizio Lagro di accettare le offerte vincolanti e migliorative presentate da Prelios e Fercam per la vendita della società Artoni, a lungo leader nel settore dei trasporti, con sedi principali a Reggio e Guastalla.

L’operazione comprende 140 dipendenti dei 191 totali rimasti alle dipendenze e complessivamente 26 immobili di proprietà situati su tutto il territorio nazionale e oltre 1.500 unità di carico, principalmente casse mobili.

L’accordo prevede che la procedura si farà carico dei dipendenti non rientranti nell’acquisto e prevede inoltre che i dipendenti saranno inseriti in filiali Fercam a non più di 125 km dall’attuale sede di lavoro. Non saranno riattivati altri siti Artoni oltre a quelli già affittati con il precedente affitto di ramo di azienda e le attività dei rimanenti siti Artoni saranno gestite da filiali Fercam.

«Abbiamo già chiesto ai sindacati un incontro per concordare le modalità di inserimento delle persone in Fercam e garantiremo ovviamente tutti i diritti acquisiti. Rimane importante la concordata flessibilità geografica per garantire la necessaria efficienza onde assicurare la competitività e conseguente sicurezza dei posti di lavoro anche in futuro. Sono sicuro che i sindacati agiranno con la necessaria responsabilità tenendo presenti anche le esigenze aziendali in considerazione delle difficoltà e turbolenze che caratterizzano il mercato del settore dei trasporti», afferma il gestore Baumgartner.

Una storia molto lunga, quella dell’azienda di trasporti nata alla fine dell’Ottocento, quando gli uomini della famiglia Artoni già percorrevano le strade della provincia reggiana con carri trainati da cavalli trasportando merci, materiali per l’edilizia e sassi del Po. Come riporta il sito internet aziendale, è nel 1933 che viene fondata ufficialmente la Artoni Trasporti di Guastalla.

Nel 1938 l’acquisto del primo mezzo a motore, nel 1972 Luigi Artoni viene nominato socio amministratore, l’anno dopo inizia l’espansione dell’attività su tutto il territorio nazionale, nel 1981 diventa società per azioni e cinque anni dopo Anna Maria Artoni, figlia di Luigi, entra in azienda, venendo poi nominata amministratore delegato nel 2012, dopo l’avvento di Artoni Logistica e del servizio intercontinentale Artoni Global Forwarding. Nel 2015 nasce Artoni Expedit.

Ma la crisi, già iniziata nel 2011, ha portato inesorabilmente alla fine di un’epoca e alla cessione della società. Nel disciplinare di gara erano contemplate due ipotesi di cessione: l’intero perimetro del gruppo, con 39 filiali, o una parte dell’attività, comprendente pure il consistente patrimonio immobiliare di Artoni Group. Due ipotesi riunificate ora dalla doppia offerta targata Fercam e Prelios. Per quattordici filiali Artoni è in vigore fino al 31 gennaio il contratto d’affitto alla Fercam, che dal 17 luglio godeva di un diritto di prelazione, per un prezzo non inferiore a 25,5 milioni più Iva.