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10 nov 2018

Salute: influenza, l'importanza del vaccino

'Carlino Salute': il dottor Luciano Masini ci spiega quali rimedi adottare

Il dottor Luciano Masini
Il dottor Luciano Masini

Reggio Emilia, 10 novembre 2018 - L'influenza è già arrivata e di qui alla primavera metterà a letto milioni di italiani. E' necessario vaccinarsi? Quali sono i rimedi per guarire? E' un argomento 'di stagione', quello che affronta la rubrica 'Carlino Salute' realizzata settimanalmente in collaborazione con Villa Verde.

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La Regione ha già lanciato la campagna di vaccinazione contro l’influenza, malattia stagionale che ogni anno mette a letto mediamente il 10% degli italiani (in Emilia Romagna si stima che lo scorso inverno si siano ammalate 681mila persone). Come si controbatte il virus? Facciamo il punto della situazione col dottor Luciano Masini, specialista in medicina interna, ematologia e pediatria, collaboratore del servizio di medicina-lungodegenza di Villa Verde.
Dottor Masini, facciamo chiarezza: cos’è l’influenza?
“E’ una virosi caratterizzata da sintomi generali (febbre, malessere, spossatezza, mal di testa, dolori muscolari) e da sintomi respiratori (tosse, mal di gola, respiro affannoso)”.
Malattie para-influenzali e l’influenza vera e propria...
“Diciamo intanto che le virosi respiratorie stagionali arrivano ai primi freddi e ci colgono impreparati in primis sull’abbigliamento. Virus parainfluenzali, influenzali, rinovirus - c’è una gamma molto ampia - hanno gli stessi sintomi dal punto di vista clinico”.
Come si diffonde il virus dell’influenza?
“È un virus che sta bene d’inverno e si diffonde con le goccioline di saliva e con le nostre espettorazioni negli ambienti affollati”.
Come si previene?
“La diffusione viene limitata con l’isolamento del paziente e con accorgimenti semplici (lavaggio delle mani, mascherina) mentre la prevenzione si ottiene solo con la vaccinazione che conferisce sia l'immunità individuale che la cosiddetta 'immunità di gregge' alla popolazione interrompendo la catena di contagio”.
Quali terapie farmacologiche sono utili?
“Detto che la febbre è uno strumento di difesa dell’organismo, gli antipiretici quando la febbre sale molto e magari non abbiamo la possibilità di stare qualche giorno a riposo (il rimedio comunque migliore)”.
Gli antibiotici invece sono banditi, giusto?
“Non servono a nulla perché agiscono sui batteri e non sui virus”.
Molti si chiedono: il vaccino è sicuro?
“Assolutamente sì ed è l’unico strumento di prevenzione. In Italia vengono utilizzati solo vaccini inattivati, cioè senza particelle virali intere attive. Il vaccino di quest’anno è tetravalente, copre cioè quattro ceppi”.
Quali reazioni avverse sono state riscontrate?
“Reazioni locali come arrossamenti o comunque blande”.
Chi si deve vaccinare senz’altro?
“Gli over 65 anni, le persone di tutte le età con alcune patologie di base che aumentano il rischio di complicanze, polmonite soprattutto, le persone non a rischio che svolgono attività di particolare valenza sociale”.
E i bambini?
“Fino a sei mesi non è auspicabile, poi sì tenendo conto che i bimbi hanno la più alta probabilità di ammalarsi (10 volte in più dell’anziano) e di diffondere il virus”.
E i soggetti con malattie autoimmuni?
“In questo caso deve essere lo specialista a decidere”.
In conclusione?
“Considerando la sicurezza del vaccino e la riduzione dei costi sociali (pensi che per ogni euro investito in vaccini se ne recuperano in media 18), la vaccinazione è fortemente raccomandata. Dobbiamo combattere lo scetticismo”.



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