Luciano Ligabue nella foto di Ray Tarantino
Luciano Ligabue nella foto di Ray Tarantino

Reggio Emilia, 10 gennaio 2019 - Mancano una manciata di ore all’uscita del nuovo singolo di Luciano Ligabue, che a giorni annuncerà anche le date del suo nuovo tour. Sino a ieri gli indizi erano ancora pochi, una foto che immortalava tre lettere “L.D.A” illuminate da una luce al neon, che tanto ricordavano quelle di un motel americano e solo oggi l’annuncio ufficiale.

Dopo aver raccontato uno spaccato del nostro Belpaese in “Made in Italy”, Liga riparte con un omaggio alla terra che da sempre è fonte d’ispirazione per la sua musica, l’America. Il titolo del singolo, che anticipa il nuovo album in uscita a marzo è infatti “Luci d’America” (da qui la sigla DLA) e sarà disponibile in digitale già un minuto dopo l'inizio  dell'11 gennaio. La rotazione su tutte le radio radio avverrà da venerdì 11 mattina, mentre il video ufficiale – girato in California- sarà pubblicato in rete solo lunedì 14 gennaio.

Una novità importante riguarda la produzione: al posto di Luciano Luisi, che aveva curato i suoni di "Mondovisione"(2013) e "Made in Italy"(2016) subentra il produttore romano Federico Nardelli, già noto per la sua collaborazione con l'etichetta indipendente Maciste Dischi e il cantautore Gazzelle, amatissimo fenomeno dell’indie italiano.

Il nuovo murale

Sempre nei prossimi giorni verranno annunciate le date del tour che la prossima estate segnerà il ritorno di Ligabue negli stadi italiani, a distanza di cinque anni da quello di "Mondovisione". L’album è distribuito da Zoo Aperto, F&P Music Hub e Warner Music e qualche fan, oltre alla tournée negli stadi italiani, si aspetta che il Liga possa tornare a suonare anche oltre Oceano in questo lungo 2019.

La foto che lo ritrae sui comunicati ufficiali mostra il Liga in una suggestiva cornice desertica. Forse il Joshua Tree National Park, un deserto di rocce e alberi secolari ubicato appena fuori Los Angeles, che ha ispirato tantissime rockstar, dagli anni Sessanta ad oggi. Tra queste anche Eagles, The Doors, Robert Plant, First Aid Kit e, naturalmente, gli U2. Il mistero s’infittisce quindi. Almeno sino al prossimo annuncio ufficiale.