Controlli all’esterno di un locale
Controlli all’esterno di un locale
Un altro locale chiuso. Una discoteca: il Musica di Riccione. Il motivo è sempre lo stesso, quello che ha fatto scattare lo stop per altri locali: mancato rispetto della normativa anti-Covid. Balli proibiti e assembramenti, in sostanza. Il provvedimento che impone la chiusura del Musica per cinque giorni è dei carabinieri di Riccione, impegnati con circa 50 uomini nei servizi di controllo del territorio nel corso della Notte Rosa. Secondo quanto riferito dai militari dell’arma, all’interno della discoteca si stava svolgendo una serata di...

Un altro locale chiuso. Una discoteca: il Musica di Riccione. Il motivo è sempre lo stesso, quello che ha fatto scattare lo stop per altri locali: mancato rispetto della normativa anti-Covid. Balli proibiti e assembramenti, in sostanza. Il provvedimento che impone la chiusura del Musica per cinque giorni è dei carabinieri di Riccione, impegnati con circa 50 uomini nei servizi di controllo del territorio nel corso della Notte Rosa.

Secondo quanto riferito dai militari dell’arma, all’interno della discoteca si stava svolgendo una serata di ballo senza distanziamento tra le persone e senza che i presenti indossassero la mascherina.

Il locale aveva riaperto nel weekend precedente. E lo aveva fatto riservando particolare attenzione al capitolo sicurezza. L’ultima serata era stata pubblicizzata sui social network mettendo in chiaro le regole di ‘ingaggio’: ingresso privilegiato per chi è in possesso del Green pass o tampone negativo entro le 48 ore precedenti, un’area con tanto di personale medico a disposizione di chi volesse fare il tampone (al costo di 10 euro). Circa 700 i test fatti, più di mille il sabato prima.

Tutto questo non è bastato a scongiurare la chiusura, perché i carabinieri hanno rilevato che all’interno della discoteca – erano un migliaio i presenti – non si stavano rispettando le norme anti-Covid. Balli e assembramenti, appunto. "Non ho nulla da commentare – spiega il proprietario Tito Pinton – Le forze dell’ordine fanno il loro lavoro, il problema non è certo questo". Ma è – dal punto di vista di Pinton e degli altri gestori – la chiusura delle discoteche. O meglio, la mancata possibilità di aprire come discoteche: i locali possono ospitare persone, ma non si può ballare. "Tutto questo – continua Pinton – sta mettendo in grandissima difficoltà il nostro settore. Non possiamo stare chiusi del tutto, non è possibile. Abbiamo bisogno di lavorare".

Tra i locali sanzionati con lo stop – il giorno prima, dalla Polizia locale – c’è anche il Red Devil di Rimini, lo storico pub gestito da Marco Paolini. Che si è sfogato su facebook: "Red Devil chiuso per assembramento. Per carità, non è che non ci si fosse (l’assembramento, ndr). Però non è carino chiudere il pub così proprio durante la Notte Rosa". Paolini parla di "punizione eccessiva. Aspettiamo questa serata tutto l’anno, purtroppo non ci è stata data l’occasione di viverla. Gestiamo il pub da 36 anni, dopo così tanto tempo ci troviamo ad affrontare questa situazione spiacevole".

E ancora, "la chiusura di un locale porta inevitabilmente le persone a concentrarsi altrove, creando assembramenti. E poi abbiamo visto i mezzi pubblici pieni, affollatissimi. Dispiace molto per quel che è accaduto e per la chiusura".

Giuseppe Catapano