Rimini, 15 marzo 2020 - Anche i campioni sgarrano, e chiedono scusa pubblicamente. Come Carlton Myers che è stato sorpreso dai carabinieri della Compagnia di Rimini al parco Renzi, nei pressi di piazzale Kennedy. Si stava allenando insieme ad alcuni amici, a rigorosa distanza di sicurezza. Stava però utilizzando gli attrezzi che c’erano nello spazio verde, cosa severamente vietata dall’ordinanza del sindaco nuova di zecca. I militari l’hanno quindi controllato, e Myers ha ammesso di non sapere che non era permesso utilizzare giochi e attrezzature del parco. I militari hanno quindi spiegato nei dettagli cosa si può e non si può fare, e dal momento che non era in ‘contatto’ con gli altri, se ne sono andati senza mettere nero su bianco alcuna denuncia.

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Ma il super campione di basket, portabandiera dell’Italia ai giochi olimpici di Sidney 2000, ha deciso comunque di fare pubblica ammenda, per mandare anche un messaggio alla gente, in questo momento di paura, e cioè che l’unico modo per vincere questo terribile morbo è quello di stare a casa. E lo fa con un video messaggio sulla sua pagina Facebook.
«Come non detto – attacca il campione – vi avevo invitato a stare a casa e io ho pensato bene di uscire qui davanti a casa mia per fare un po’ di attività in un parco attrezzato con strutture, non sapendo che non si poteva andare". Myers racconta per filo e per segno quello che è accaduto ieri mattina, facendo un onesto mea culpa, e soprattutto ringraziando i militari per l’atteggiamento che hanno avuto.

«Eravamo in quattro – continua Myers nel suo videomessaggio – con distanze ampie, ma è vietato utilizzare le strutture del parco. Inconsapevole di questo, sono stato pizzicato dai carabinieri che giustamente e professionalmente hanno preso nota. Mi è dispiaciuto ma devo fare i complimenti e chiedere scusa ai carabinieri di Rimini. Non era mia intenzione non rispettare le regole. Complimenti, perchè sono fermi ma hanno tatto e professionalità. Scusate ancora".

La reazione da parte dei suoi fan e amici è arrivata seduta stante, con oltre un centinaio di messaggi. Ha colpito soprattutto il fatto che il grande campione abbia deciso di non fare finta di niente, ma di fare pubblica ammenda davanti a tutti. "Anche i grandi sbagliano – dice uno – sei sempre un signore e un esempio da seguire". "Grande esempio di umiltà" dice un altro ancora. Qualcuno invece vuole sapere se la denuncia è partita oppure no. Niente denuncia, per i carabinieri, che come ha accertato Myers a sue spese non vanno tanto per il sottile, non c’erano gli estremi per la sanzione penale.