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7 apr 2022

I profughi schierano gli avvocati pur di non lasciare la città

La protesta contro i trasferimenti
La protesta contro i trasferimenti
La protesta contro i trasferimenti

Dalle preghiere alle denunce. Ieri mattina decine di profughi ucraini si sono recati in Prefettura per conoscere il loro destino. La questione oramai è nota: il ministero dell’Interno vuole risolvere la situazione di Rimini, dove ci sono ancora centinaia di ucraini alloggiati in hotel, portandoli in altre strutture d’accoglienza fuori regione. Questo per evitare i problemi avvenuti nelle settimane scorse, con rifugiati sfrattati da un giorno all’altro da alcuni hotel, e soprattutto ridurre il numero di profughi ucraini a Rimini. La nostra provincia ha il primato in regione e in Italia: fin qui quelli registrati ufficialmente sono 4.063, ma in realtà siamo a quasi 5mila.

La Prefettura aveva convocato alcuni dei rifugiati ucraini ospiti negli hotel Brenta, Margherita e Luna Rossa. I quali si sono presentati negli uffici di via IV Novembre con un avvocato al seguito. E’ Vincenzo Iarino, del foro di Napoli, amico di uno degli albergatori che ospitano i rifugiati. Proprio Iarino, al termine degli incontri, annuncia: "Presenteremo contro la Prefettura la denuncia per abuso di potere... In pratica, ieri è stato detto ai profughi: o accettate le nuove destinazioni fuori Rimini o rinunciate all’aiuto dello Stato". Per Iarino "la situazione è ben diversa. Queste persone vogliono restare a Rimini perché qui hanno familiari e amici, come hanno ribadito lunedì mattina durante la manifestazione davanti alla Prefettura. Daremo battaglia".

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