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19 apr 2022

"Il parco eolico ci danneggerà"

Bianchini (Federalberghi) dice no: "Il progetto cambia, ma non la sostanza. Meglio il fotovoltaico galleggiante"

19 apr 2022
Bruno Bianchini, presidente di Federalberghi Riccione
Bruno Bianchini, presidente di Federalberghi Riccione
Bruno Bianchini, presidente di Federalberghi Riccione
Bruno Bianchini, presidente di Federalberghi Riccione
Bruno Bianchini, presidente di Federalberghi Riccione
Bruno Bianchini, presidente di Federalberghi Riccione

"Il parere sull’impianto eolico in mare davanti alla costa non cambia. È un no". Il messaggio arriva da Bruno Bianchini, presidente di Federalberghi, a distanza di un paio di anni dal documento che la stessa Federalberghi scrisse assieme alla Cooperativa bagnini sul progetto di Energia Wind 2020. Da allora il progetto è stato modificato, e anche i pareri di chi all’epoca si espresse contro l’ipotesi sono cambiati. Uno su tutto quello del Comune di Rimini. Il no di Gnassi è ormai storia dopo l’apertura del Pd provinciale e dell’attuale giunta a partire dall’assessore all’Ambiente Anna Montini. Con le prime pale a circa 10 miglia dalla costa, distanza raddoppiata rispetto alle previsioni iniziali, ora a Rimini stanno prendendo seriamente in considerazione la cosa. Ad avere cambiato prospettiva è anche il centrosinistra riccionese che per bocca della candidata sindaca Daniela Angelini si è posto sulle posizioni dell’assessore riminese. A non avere cambiato idea è invece il presidente di Federalberghi. "La sostanza è la stessa. Cinque o dieci miglia di distanza dalla battigia per pale alte 200 metri sul livello del mare non fa differenza, continueranno a vedersi. Le vedrebbero anche dalla Croazia".

Bianchini contesta anche l’accostamento: contrari uguale non ecologisti. "Io sono dell’idea che gli impianti di produzione di energia rinnovabile debbano essere compatibili con il territorio. Non siamo contro le energie rinnovabili, ma contro eventuali speculazioni. Realizzare un impianto fotovoltaico galleggiante porterebbe i medesimi benefici a livello di energia prodotta. Perché allora non pensare a una soluzione simile invece di volere procedere con le pale alte 200 metri davanti a una riviera turistica? A quanto pare realizzare pale eoliche su un fondale basso come il nostro è economico. Allora dico che non basta mettersi addosso il mantello ecologista, ma bisogna essere verdi davvero". Ad attaccare l’assessore riminese è invece la lista civica di maggioranza Noi Riccionesi dopo avere letto le parole di Anna Montini: "La società (titolare dell’impianto eolico, ndr) dovrebbe valutare l’opportunità di riconoscere al territorio un incentivo. Per esempio fornendo energia a basso prezzo alle scuole e al Metromare". In pratica, ribatte Noi Riccionesi, "fanno un’opera inutile (Metromare, ndr), un’opera che continua ad accumulare debiti di gestione, giorno dopo giorno, mese dopo mese. E cosa pensano? A deturpare l’unico nostro patrimonio, il turismo, ed il nostro mare che ne è la fonte primaria, per quattro spiccioli di sconto sulla bolletta della loro opera più fallimentare? Noi stiamo con il nostro mare libero dalle pale eoliche".

Andrea Oliva

© Riproduzione riservata

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