Una pista ciclabile
Una pista ciclabile

Rimini, 18 febbraio 2020 - Multato perchè viaggiava in biccicletta fuori dalla pista ciclabile che correva accanto alla strada. Una sanzione che ha fatto infuriare l’imprenditore riminese, almeno fino a quando i carabinieri non gli hanno spiegato che è semplicemente la legge.
Teatro del fatto, la via Marecchiese. L’uomo sta pedalando sulla carreggiata, e aveva dall’altra parte della strada la ciclabile. A un certo punto si affianca un’auto dei carabinieri e uno dei militari gli ‘suggerisce’ di imboccare la pista. Lui però tira dritto per la sua strada, pensando, appunto, che si tratti solo di un suggerimento e che essendo dalla parte opposta, dovrebbe attraversare la strada.

"Così ho continuato a pedalare – racconta – ma poco dopo i carabinieri mi hanno fermato, dicendomi che ero in multa. Sono caduto dalle nuvole. Come sarebbe ero in multa?". L’imprenditore chiede quindi spiegazioni con una certa veemenza, per lui quella multa non ha senso. Poi però i carabinieri gli spiegano che la legge (articolo 182 del Codice della strada) al riguardo è molto chiara: se sei in bicicletta e c’è una pista ciclabile, la devi imboccare. Non è facoltativo, ma obbligatorio". Risultato: 18 euro di sanzione. "Non so capacitarmi. Di questa legge non ne sapevo niente, e dubito che la maggior parte della gente che va in bici ne sia a conoscenza". Però non ha comunque intenzione di mollare, dal momento che l’ha vissuta come un’ingiustizia: "Sto pensando di fare comunque ricorso, perchè credo che vadano messi dei cartelli in cui si capisca chiaramente che è obbligatorio imboccarla".
 

La legge però non ammette ignoranza, anche se a onor del vero, sembrano essere moltissimi i cittadini ciclisti che non hanno idea della legge in questione. La voce in genere si sparge quando le multe fioccano, ma non è questo il caso.
 

«La legge c’è ed è chiara – spiega il commissario della Polizia municipale, Maurizio Garutti – se c’è la ciclabile la devi imboccare, in caso contrario sei in multa, ma è vero che pochi sanno che è obbligatorio. Probabilmente deriva dal fatto che prima le piste ciclabili erano poche, ora invece si sono moltiplicate, soprattutto nella nostra provincia e altre ancora sono in costruzione". Ma non tutti i ciclisti le usano. "No. In città molto di più, soprattutto le persone anziane che si sentono più sicure. Nei percorsi extraurbani meno, quali o la Marecchiese, via Montescudo o via Coriano, perchè sulla carreggiata viaggiano più veloci".
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