Francesco Cannadoro, influencer e blogger, in compagnia di Tommy
Francesco Cannadoro, influencer e blogger, in compagnia di Tommy
"Sono stato multato per aver parcheggiato la macchina in uno stallo riservato ai disabili, pur essendo in possesso di un certificato del Comune, che quel giorno era stato regolarmente esposto". La protesta corre sul web e diventa in poco tempo virale. Protagonista di questo sfogo, che in poco tempo ha collezionato migliaia di visualizzazioni, Francesco Cannadoro, cattolichino, papà del piccolo Tommy, autore e contet creator sul tema della genitorialità e della disabilità, seguitissimo su Instagram e Facebok dove conta quasi 100mila follower...

"Sono stato multato per aver parcheggiato la macchina in uno stallo riservato ai disabili, pur essendo in possesso di un certificato del Comune, che quel giorno era stato regolarmente esposto". La protesta corre sul web e diventa in poco tempo virale. Protagonista di questo sfogo, che in poco tempo ha collezionato migliaia di visualizzazioni, Francesco Cannadoro, cattolichino, papà del piccolo Tommy, autore e contet creator sul tema della genitorialità e della disabilità, seguitissimo su Instagram e Facebok dove conta quasi 100mila follower ("Diariodiunpadrefortunato" è il nome della sua pagina).

"Venerdì 10 settembre – racconta in una clip rimbalzata sui social network – poco dopo le 14 io, mia moglie e mio figlio Tommy usciamo di casa perché dobbiamo andare all’Ausl per parlare con i professionisti che lo hanno in cura e cambiare l’organizzazione delle terapie in vista dell’inizio della scuola. Il nostro Tommy, infatti, ha iniziato da poco la prima elementare. Noi parcheggiamo sempre sul nostro stallo in concessione, il 1749, sotto casa nostra, dove risiediamo dall’ottobre scorso. Al momento di aprire la macchina, ecco la sorpresa: un fogliettino bianco sul parabrezza. Si tratta di un preavviso di multa: la sanzione vera e propria arriverà via posta in seguito". Papà Francesco non nasconde la propria amarezza. "Per noi 80 euro, che rischiano di raddoppiare in caso di tardivo pagamento, vogliono dire tanto. Preferiremmo usare quei soldi per pagare la fisioterapia di Tommy oppure le sue lezioni. Mi sono recato per ben tre volte agli uffici del comando di Polizia municipale. In un primo momento mi era stata ventilata l’ipotesi che la sanzione potesse essere annullata tramite autotutela, ma in seguito mi è stato riferito che avrei dovuto presentare ricorso al giudice di pace. La mia domanda è: perché devo essere costretto a spendere soldi e tempo per vedere riconosciuto un mio diritto?"

Ieri mattina il papà di Tommy è stato ricevuto dal sindaco Mariano Gennari, dall’assessore Olivieri e dal comandante della Polizia locale di Cattolica. "Anzitutto è stata finalmente l’occasione di conoscerci di persona. Con Francesco abbiamo parlato di tante cose, della nostra città, e dei bellissimi progetti che porta avanti per sensibilizzare la gente sul tema della disabilità. Abbiamo affrontato naturalmente anche il tema della multa. La sanzione al momento si trova sulla mia scrivania. Ci siamo confrontati e abbiamo concordato sul fatto che gli errori possono capitare. Non voglio entrare nel merito della questione. Fosse per me, la cosa sarebbe già risolta, ma c’è un iter burocratico e legale molto preciso da seguire. Sarà mia cura attivare tutte le procedure necessarie prima con il segretario comunale ed eventualmente anche con il prefetto" assicura il primo cittadino di Cattolica.

Lorenzo Muccioli