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24 apr 2022

Le ceramiche del ’500 delle botteghe riminesi

Un prezioso volume riconosce l’appartenenza di maioliche istoriate alla città. Grazie al lavoro di Gresta e Delucca, i cartigli dei musei più famosi cambieranno

24 apr 2022

Le botteghe riminesi di ceramica del 1500 hanno dato un contributo fondamentale alla creazione di maioliche istoriate che, però, venivano catalogate come appartenenti a Urbino, Urbania e Pesaro. Molti di questi istoriati si trovano in alcuni dei musei più famosi del mondo, come il Louvre, l’Hermitage, il British Museum, il Metropolitan o il Museo di Goethe a Francoforte. I cartigli di questi musei verranno presto cambiati: è grazie al lavoro di Riccardo Gresta e Oreste Delucca con ’La ceramica a Rimini nel ’500. Maioliche istoriate e documenti d’archivio’ che si leggerà ’maiolica Rimini’.

Il volume, che è stato presentato nei giorni scorsi nella Sala del Giudizio del Museo della città, è stato scritto dai due rinomati studiosi e edito da Edizioni la Piazza, con il sostegno di RivieraBanca. Proprio nella seconda parte, quella compilata dal ricercatore Delucca, le pagine indicano nome e cognome di ben 229 botteghe artistiche che erano presenti in città nel Cinquecento. La prima parte, invece, in cui si trova anche un grande apparato fotografico, è stata compilata dallo storico dell’arte Gresta, tra i principali studiosi al mondo della maiolica istoriata.

Rimini, dunque, è stata importante luogo di produzione di questi istoriati, tesori che oggi si possono riscoprire: queste oltre seicento pagine ricostruiscono un ampio catalogo di opere e esemplari finalmente assegnati alla città adriatica. Le fonti d’archivio, infatti, testimoniano l’attività di queste botteghe storiche e dei rispettivi laboratori: niente da invidiare, insomma, ad altri centri come Faenza, Urbino e Pesaro.

Il lavoro di Gresta e Delucca è stato altrettanto fondamentale: Gresta è esperto da anni dell’antica produzione ceramica della città e Delucca ha studiato con attenzione gli archivi in modo da risalire con precisione ai dettagli delle attività locali. RivieraBanca, poi, è andata oltre il tradizionale aspetto bancario. Come ha ricordato il presidente Fausto Caldari, infatti, "svolge un’intensa attività di carattere extra-bancario, sostenendo iniziative atte a promuovere il territorio e la sua comunità". Anche grazie a questo impegno è stato possibile recuperare storie, tradizioni e antiche memorie. E questo volume è un documento prezioso, "che consente di ricollocare Rimini nel ruolo che le compete".

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