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29 mag 2022

Montecopiolo, secessione a metà "Servizi frenati dalla burocrazia"

29 mag 2022
Pietro Rossi, il sindaco di Montecopiolo
Pietro Rossi, il sindaco di Montecopiolo
Pietro Rossi, il sindaco di Montecopiolo
Pietro Rossi, il sindaco di Montecopiolo
Pietro Rossi, il sindaco di Montecopiolo
Pietro Rossi, il sindaco di Montecopiolo

Un anno dopo il passaggio di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla provincia di Pesaro a quella di Rimini, restano ancora da sciogliere tanti problemi causati dalle lungaggini della burocrazia. Il più importante di tutti: quello della proprietà delle case popolari. "Non c’è chiarezza sul passaggio da Erap a Acer – dice il sindaco Pietro Rossi di Montecopiolo – Non cambia nulla per la gestione dei bandi e delle liste di attesa, ma non capiamo perché ci sia ancora ostruzionismo a riguardo. Da amministratore dico che, a un anno di distanza, i pro sono più dei contro". Il comitato cittadino che ha lottato per oltre 12 anni per il passaggio di regione, ribadisce: "In 70 anni non avevamo mai vista un’attenzione così alta. La presenza degli enti si vede, anche sulla riqualificazione della viabilità". Al momento è tutto a posto per il trasferimento dei codici ateco per gli esercizi commerciali e imprese. Sistemati anche assicurazioni, servizi bancari e poste. Per la sanità siamo completamente integrati con Novafeltria. Oggi la scuola di Montecopiolo rientra sotto la direzione didattica di Pennabilli, quella di Sassofeltrio sotto Coriano. Mancano ancora diverse cose all’appello: accanto al problema delle case popolari, restano in sospeso i trasferimenti del catasto, gli aspetti amministrativi per l’agricoltura. Inoltre "le Pro Loco non sono ancora integrate con il portale turistico della Provincia. Sono tutti temi su cui avevamo lanciato l’allarme a febbraio – continua il comitato – in quanto l’unico referente ai sensi della legge con il commissario speciale è il sindaco".

"Aspetteremo il 2023 per non far perdere a imprenditori agricoli e zootecnici i contributi – dice il sindaco Rossi –. Come ogni cambiamento, è normale che ci siano cose che vanno più a rilento. In più, il commissario preposto per la risoluzione dei problemi non ci ha aiutato nonostante fosse stato più volte sollecitato, qui sul territorio non si è mai visto". Ora l’attenzione delle amministrazioni è rivolta al settore turistico. Rossi è stato nominato referente provinciale nel tavolo turistico territoriale che coinvolge anche la Repubblica di San Marino. "Un’offerta così ampia come quella della provincia di Rimini non esiste – conclude Rossi – In appena 45 minuti di strada si può trovare il mare e la montagna: promuovere questa peculiarità è fondamentale".

Rita Celli

© Riproduzione riservata

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