Gli albergatori in piazza contro la guerra dei prezzi
Gli albergatori in piazza contro la guerra dei prezzi

Rimini, 19 giugno 2020 - Nove euro per una notte in due persone in hotel. Offerte indecenti su booking. Anche domenica scorsa le proposte sottocosto dilagavano. Un esempio? Ventisette euro una matrimoniale con la colazione compresa all’hotel Galles, tre stelle a Marina Centro (13,5 euro a persona). Trenta euro una stanza al Gallia Palace, 4 stelle, stessa zona. Prezzi ancora più bassi lunedì e ieri: 9 euro l’altro ieri all’hotel Sidney di Igea Marina, per la doppia. Da brividi anche i 22 euro (11 a testa) per la camera, "tasse e costi inclusi", all’hotel Emanuela, 2 stelle.

Stesso prezzo all’hotel Laura, una stella; si sale a 23 euro per una doppia al due stelle Paradiso di Rivazzurra (26 domani). Ma erano bene 102 (97 dei quali alberghi, poi residence e b&b) a vendere una doppia per meno di 50 euro. Abbiamo fatto qualche telefonata per verificare la veridicità delle offerte su booking. Pronto, avete una doppia per stanotte? "Sì, sono 27 euro – rispondono dall’Ardea di Miramare -, se vuole prenotare mandi un messaggio whatsapp col prezzo che abbiamo concordato e l’orario di arrivo per stasera". Clic. "Sono 26 euro, siamo a Rivazzurra, per trovarci può usare Google Map", dicono dal 2 stelle Paradiso.

"Due persone questa sera? Vediamo la tariffa per farvi bene bene – ci dicono dal Vienna Ostenda, 4 stelle -, sono 45 euro, colazione compresa per la matrimoniale". A vendere stanze per due soldi non sono solo piccoli alberghi, magari marginali. Lo fanno anche diversi 4 stelle. Niente di nuovo sotto il sole della riviera. Quella delle offerte indecenti è una piaga antica. Dov’è lo scandalo? "Lo scandalo è che se si scatena la guerra dei prezzi quest’estate che sarà già molto difficile rischia di trasformarsi in un disastro".

L’Associazione albergatori di Rimini rilancia l’allarme. "Su booking - dice – si vedono offerte che non reggono. Per questo abbiamo varato una task-force che sta analizzando tutti i costi, per chiarire se con certe offerte la gestione va in perdita. E se vengono a mancare alcuni dei servizi che ad esempio un 4 stelle è obbligato a dare ai propri ospiti". A quel punto, potrebbero scattare i controlli.

Una curiosità: sui portali risultano aperti molti più alberghi di quelli dichiarati. "Molti gestori hanno due o tre strutture e mantengono la visibilità ma indirizzano i clienti solo in una – ragiona Antonio Carasso, presidente di Promozione alberghiera -; qualcuno invece dimentica di segnalare al portale che ha chiuso, e così continua a figurare aperto. Casi rari, ma è successo che si siano presentati ospiti a un hotel ancora chiuso".

Complimenti. "A inquinare il mercato e l’immagine della riviera sono ‘i soliti noti’, non più di 4 o 5 alberghi – continua Aia Rimini -, il problema è che poi gli altri vanno loro dietro. L’estate sarà dura e alla fine dovranno tornare i conti".