Trovato a San Marino il tesoro da milioni di euro della escort (foto d'archivio)
Trovato a San Marino il tesoro da milioni di euro della escort (foto d'archivio)

Rimini, 30 settembre 2016 - Segni particolari bellissima. Ed anche ricchissima, visto il tesoro da diversi milioni di euro che ha messo da parte, in un bel conto corrente bancario a San Marino, dopo anni ed anni di duro lavoro. Lei è una escort di lusso, di 35 anni, originaria dell’Est Europa (assistita adesso dall’avvocato Stefano Caroli), ma ormai trapiantata a Riccione ed è stata iscritta nel registro degli indagati per omessa dichiarazione dei redditi.

Al Fisco risulta nullatenente: nessun appartamento intestato, nulla di nulla, lei che potrebbe comprarsi ovunque ville hollywoodiane con piscina. Una donna d’oro con un elenco sterminato di clienti facoltosi che vanno dall’imprenditore al professionista di grido, dal bagnino al commerciante fino al calciatore. Uomini che sono in grado di sborsare come minimo 500 euro pur di poter trascorrere momenti di intimità con la bellissima. E in molti sono arrivati a pagarla persino con tanto di assegni, qualcuno addirittura da cinquemila euro. In una giornata la prostituta di lusso riusciva ad incassare fino a diecimila euro, tutti puliti e senza alcuna tassa da versare nelle casse dello Stato.

Così è andata avanti per anni, fino a quando la bellissima, nel corso di un processo che la vedeva imputata con il fidanzato per una rapina da cento euro ai danni di un cliente, si è autodenunciata: «Non ho bisogno dei cento euro di questo poveretto, nel mio conto corrente ho la bellezza di 880mila euro», ha esclamato. Ma la sua dichiarazione non l’è servita ad evitare una condanna a un anno e sei mesi.

La Procura ha subito aperto un fascicolo a suo nome con l’ipotesi di reato di omessa dichiarazione dei redditi. E le sorprese non sono mancate. La Finanza si è appassionata al caso ed è andata a spulciare la vita della escort, scoprendo sul Titano i conti da milioni di euro della bellissima accompagnatrice d’alto bordo.

Contro il ‘lavoro’ della donna si è scagliato qualche anno fa un comitato di cittadini della zona al confine tra Rimini e Riccione che ha presentato un pesante esposto in Procura che l’ha indagata per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione . Nel documento i cittadini hanno fatto anche nomi e cognomi di chi avrebbe protetto la signorina fra le forze dell’ordine di quel periodo. Proprio pochi giorni fa il pubblico ministero, Davide Ercolani, ha chiesto l’archiviazione «perché non sussistono elementi idonei a sostenere l’accusa in giudizio».