Rimini, 11 ottobre 2018 - E’ giallo sulla scomparsa di Giovanni Fiore. Il padre di Kevin, il ragazzo aggredito il 5 agosto 2015 nel parcheggio dell’aeroporto Fellini e rimasto in coma dieci giorni, sarebbe stato «ucciso dalla malavita a Caracas». La notizia è comparsa nei giorni scorsi sulla pagine Facebook dell’uomo, già responsabile sindacale dei noleggiatori di auto con il conducente (Ncc), emigrato da oltre un anno in Sudamerica con la moglie Paola Masciantonio e i figli Kevin, Gary e Brayan. «Siamo angosciati, da giorni cerchiamo conferme o smentite di questa tremenda notizia, ma non riusciamo a metterci in contatto con i nostri famigliari – spiega Fabrizio Masciantonio, fratello della moglie Paola –. Ho provato a telefonare anche martedì, sia a mia sorella che ai nipoti. Nessuna risposta. Per noi è un momento drammatico. Mio cognato ha proprietà e parenti in Venezuela, ma lui e famiglia sono residenti a Panama, dove hanno un’attività in campo automobilistico. Io sono stato a Caracas vent’anni fa, era già un posto pericoloso. Oggi è molto peggio. Andare in giro con un orologio vuol dire rischiaro grosso».

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Questo il post pubblicato in spagnolo dall’amica di famiglia Karina Hung il 7 ottobre sulla pagina Fb di Giovanni Fiore: «La felicità è così effimera... Ti chiamano e ti dicono che un essere amato, un fratello della vita, padre di famiglia, più di un padre finto delle mie figlie, i suoi figli fratelli delle mie, sua moglie più che amica e famiglia, è deceduto per mano della malavita a Caracas. Una grande perdita per la nostra famiglia Fiore-Hung. Giovanni ti ho chiesto appena sei arrivato che ti curassi molto, ora voglio solo che tu riposi in pace, e che come sempre continui a stare da noi ovunque ti trovi. Kevin, Gary, Brayan, Paola e tutta la sua famiglia, accogliete le mie più sentiti condoglianze. E che la giustizia divina si occupi dei responsabili di questa aberrazione».

Tantissimi i messaggi su Facebook. Molti di condoglianze, tanti di questo tenore: «Amico mio, cosa ti è successo? Nessuno mi risponde», postato da Ekaterina Yaremehuk. Sui profili social dei famigliari, che sono listati a lutto, vengono condivisi i post degli amici, ma senza alcun commento. Sino a conferma ufficiale resta un ‘giallo’ quello della scomparsa di Giovanni Fiore. Il processo nei confronti degli aggressori di Kevin Fiore, 25enne all’epoca dei fatti, che intervenne per difendere il padre Giovanni in un alterco per una precedenza stradale, si è aperto lo scorso 28 maggio. Alla seconda udienza, il 18 giugno, si è presentato Kevin. Gli imputati, Gianluca Oliva di Pesaro e Omar Protti di Rimini, sono accusati di lesioni gravissime. Kevin, che riportò gravi lesioni e una pesante perdita della vista, si è costituito parte civile. E’ difeso dal legale bolognese Gennaro Lupo. Prossima udienza fissata al 20 novembre.