Un operaio all’interno del teatro: già montati il grande lampadario centrale e diverse poltrone della platea
Un operaio all’interno del teatro: già montati il grande lampadario centrale e diverse poltrone della platea

Rimini, 13 settembre 2018 - Un bel dì vedremo il teatro. Anzi: lo vediamo già. Per la prima assoluta del Galli, fissata il 28 ottobre, dovremo aspettare ancora un mese e mezzo. Ma ora il rinato teatro di Rimini può essere ammirato in tutta la sua bellezza e maestosità. In questi giorni gli operai hanno smontato anche le reti e i pannelli di legno che erano stati messi a protezione dell’area del cantiere, e si può vedere il teatro in tutta la sua interezza.

I lavori esterni sono praticamente conclusi, da settimane. Si stanno facendo gli ultimi ritocchi e nei prossimi giorni si provvederà a ripulire le facciate e a completare il trattamento dei mattoni rossi. Anche dentro, all’interno, il cantiere è in stato avanzatissimo. Nella sala è stato già montato il bellissimo lampadario centrale, realizzato seguendo disegni e progetti originali di Luigi Poletti, l’architetto del Galli.

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Manca ancora la posa di alcuni dei decori, ma i lavori sono in fase di ultimazione. E in questi giorni si è cominciato anche a montare le poltrone della platea. Anche tutti gli impianti sono praticamente ultimati. Dal 5 settembre il Teatro Galli vive di luce propria, grazie all’allaccio alla rete attivato dall’Enel. I tecnici e gli operai al lavoro stanno già testando gli impianti, in particolare quelli riscaldamento e raffreddamento dell’aria. Insomma, tutto procede secondo i piani.

A giorni i mezzi e le strutture prefabbricate a servizio del cantiere verranno portati via, e l’area di piazza Malatesta intorno al Galli sarà completamente sgombra. Ma questo non significa che si tornerà a parcheggiare intorno al teatro, come accadeva fino a qualche anno fa, prima che i lavori al Galli entrassero nel vivo. Tutta l’area diventerà pedonale, e in futuro sarà impreziosita dalle opere a cielo aperto del museo diffuso dedicato a Fellini. Il teatro, al pari del Castel Sismondo, non sarà più ‘prigioniero’ delle auto. Il primo assaggio lo si avrà già dal 21 al 23 settembre con la nuova edizione di Giardini d’autore, la mostra-mercato dedicata a piante e fiori che sarà tra Castel Sismondo e piazza Malatesta.

Il teatro come è oggi a pochi mesi dall'inaugurazione

Mentre si lavora per consegnare ai riminesi il Galli tirato a lucido per la grande apertura, la città sta rispondendo con un certo entusiasmo a Entra in scena, la campagna di sostegno per le spese di gestione del teatro lanciata dal Comune. Fino a oggi sono arrivate donazioni e contributi per oltre 200mila euro. Sul sito del Galli sono stati pubblicati già i primi nomi di chi ha aderito. L’idea di Palazzo Garampi è di ‘ricompensare’ tutti coloro che daranno un mano per il teatro, pubblicizzando il più possibile i loro nomi sia all’interno dell’edificio, sia sui materiali che accompagneranno la stagione del Galli.

Sono arrivate già donazioni anche da aziende e professionisti. Qualcuno di loro ha fatto ricorso allo strumento dell’artbonus. Non mancano poi gli amanti del teatro (compresi vecchi abbonati) che hanno messo mano al portafoglio per dare il loro piccolo contributo. La campagna andrà avanti ancora, e sarà fondamentale per far partire il Galli con il piede giusto anche dal punto di vista finanziario ed economico.

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Le aspetattive in città per il teatro, d’altra parte, sono altissime. L’hanno dimostrato la campagna per il rinnovo dei vecchi abbonamenti e la corsa per i nuovi abbonamenti. Sabato scorso sono stati bruciati in poche ore tutti i circa 200 nuovi abbonamenti che il Comune aveva messo a disposizione per la stagione di prosa, mentre più del 90 per cento dei vecchi abbonati ha rinnovato la tessera. Non potrebbe essere altrimenti per il Galli, che riapre dopo 75 anni di oblio e degrado.

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